Napoli aggiunge un nuovo tassello al racconto della sua grande tradizione artigianale. È stato inaugurato in via Toledo 329, al primo piano dello storico negozio-laboratorio della famiglia Talarico, il “Mario Talarico Museum – The Lord of the Umbrellas”, museo permanente dedicato all’ombrello artigianale.

Lo spazio espositivo nasce per raccontare una storia familiare e professionale iniziata nel 1860 e arrivata fino a oggi attraverso cinque generazioni. Una vicenda che ha trasformato un oggetto di uso quotidiano in un simbolo di eleganza, manualità e identità napoletana.

All’inaugurazione ha partecipato anche Ornella Muti, accompagnata dalla figlia Naike Rivelli. L’attrice ha sottolineato il valore delle tradizioni artigianali e il legame profondo con Napoli, definendo importante custodire e raccontare mestieri che rischiano di scomparire.

Il museo raccoglie ombrelli, bastoni, parasole, ventagli, cimeli e oggetti di scena, attraversando circa tre secoli di storia. Tra le sale sono presenti pezzi legati a personalità del mondo istituzionale, culturale e dello spettacolo: da Re Carlo III a Eduardo De Filippo, da Totò a Dick Van Dyke, fino a Russell Crowe, Tim Roth e Christian Bale.

Il percorso espositivo, sviluppato su circa settanta metri quadrati, non è pensato come una semplice collezione di oggetti, ma come un ambiente capace di restituire l’atmosfera di un appartamento d’epoca. L’obiettivo è accogliere il visitatore in uno spazio intimo, dove ogni elemento racconta un frammento della storia della famiglia Talarico e del rapporto tra artigianato, città e memoria.

A curare il progetto sono stati Mario Talarico Jr. e la moglie Svetlana, che hanno voluto riunire testimonianze, oggetti e documenti legati alla lunga attività della bottega. “È un sogno che si avvera”, ha spiegato Talarico, ricordando come nel museo trovino posto manufatti appartenenti alle diverse generazioni della famiglia, insieme a cimeli legati alla storia del teatro, del cinema, della nobiltà e dello sport.

Non mancano infatti riferimenti al calcio, altra grande passione di Mario Talarico, con ombrelli realizzati per campioni come Diego Armando Maradona e Roberto Baggio.

Il nuovo museo valorizza anche le tecniche di lavorazione che hanno reso riconoscibile la produzione Talarico: legni interi, sete di San Leucio, manici in materiali naturali e una cura artigianale che continua a essere tramandata nel tempo.

All’inaugurazione era presente anche l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha evidenziato il valore della famiglia Talarico nella promozione dell’immagine della città e della sua capacità artigianale.

Con il “Mario Talarico Museum”, Napoli offre così un nuovo luogo dedicato alla memoria del fare artigiano. Un museo piccolo nelle dimensioni, ma ricco di storie, capace di raccontare come un ombrello possa diventare oggetto d’arte, testimonianza culturale e ambasciatore della città nel mondo.

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