Negli ultimi giorni centinaia di utenti italiani stanno ricevendo una mail particolarmente ingannevole, che ha già fatto scattare l’allarme tra le autorità: oggetto della comunicazione, “Accesso a siti proibiti rilevati”. L’intento dei truffatori è chiaro: carpire dati sensibili o diffondere virus informatici tramite allegati.

La mail appare curata e convincente, con intestazioni e grafica che ricordano perfettamente il sito della Polizia Postale. Nel corpo del messaggio, si legge:

“Le scriviamo per comunicarle che il suo profilo online è attualmente sotto indagine da parte della Polizia Postale – Divisione Sicurezza Cibernetica.
Tale indagine è stata avviata a seguito del rilevamento di accessi a siti web proibiti, inclusi materiali riguardanti minori di 18 anni. Queste attività costituiscono una potenziale violazione delle normative nazionali e internazionali in materia di contenuti digitali.”

Successivamente, la mail invita il destinatario ad aprire un allegato contenente presunti dettagli dei log e a rispondere per fornire spiegazioni, ma si tratta di una trappola.

Barbara Strappato, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Vice Direttore della Polizia Postale, spiega: “Nessun ente pubblico, di polizia o di rilevanza pubblica richiede informazioni di questo tipo tramite mail. La prima regola è diffidare immediatamente.”

Come si manifesta la truffa:

  • Messaggi con avvisi ufficiali o notifiche urgenti.
  • Mittenti che richiamano la Polizia Postale ma non appartengono a domini istituzionali.
  • Accuse generiche e prive di riferimenti concreti.
  • Richieste di risposta immediata o di cliccare link contenuti nel messaggio.
  • Possibile coinvolgimento di cittadini, professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni.

Cosa fare in caso di ricezione:

  • Verificare attentamente l’indirizzo e-mail del mittente e i link, passandoci sopra con il cursore senza cliccare.
  • Segnalare la mail sospetta al Commissariato di PS Online tramite il sito ufficiale.
  • Eseguire una scansione antivirus del dispositivo se si sospetta di aver aperto link o allegati.
  • Cambiare immediatamente le credenziali e attivare sistemi di autenticazione a più fattori se si sono inseriti dati in pagine sospette.
  • Informare familiari, colleghi o altri potenziali destinatari.

Consigli della Polizia Postale:

  • Non cliccare sui link contenuti nella mail.
  • Non scaricare o aprire eventuali allegati.
  • Non rispondere al mittente né fornire dati personali.
  • Non fidarsi del nome visualizzato del mittente: può essere facilmente falsificato.

La truffa, sofisticata e aggiornata, rappresenta un ulteriore esempio della necessità di attenzione e prudenza nella gestione della posta elettronica. Controllare il mittente, non aprire allegati e non rispondere mai restano le principali difese contro questa tipologia di frode online.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *