Si completa la squadra di presidenza dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, guidata dal neopresidente Antonio Ciucci. Nella sede dell’associazione sono stati eletti i presidenti di due organi chiave del sistema associativo: il Consiglio delle Regioni, affidato all’imprenditore calabrese Roberto Rugna, e il Comitato Mezzogiorno e Isole, guidato dall’imprenditore pugliese Nicola Bonerba. Entrambi diventano automaticamente vicepresidenti nazionali di diritto.
La nomina arriva a poche settimane dal rinnovo dei vertici nazionali dell’associazione: lo scorso 9 luglio l’Assemblea nazionale, riunita a Roma, aveva eletto all’unanimità Antonio Ciucci alla presidenza per il quadriennio 2026-2030, in successione a Federica Brancaccio. Ciucci, ingegnere romano, presidente e amministratore delegato di Ircop, impresa attiva nelle infrastrutture e nell’edilizia civile pubblica e privata, ha indicato in mercato, identità e innovazione le tre parole chiave del proprio mandato, insistendo sulla necessità di un comparto edile stabile nei volumi ma al tempo stesso aperto, trasparente e competitivo.
Chi sono i nuovi vicepresidenti
Roberto Rugna, amministratore unico di Italiana Gas di Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, arriva alla guida del Consiglio delle Regioni dopo aver presieduto Ance Calabria, ruolo che aveva già ricoperto guidando la delegazione calabrese proprio all’Assemblea nazionale di luglio. Il Consiglio delle Regioni rappresenta, nell’architettura associativa di Ance, il punto di raccordo tra le territoriali e la struttura nazionale: un organo che nella pratica funziona da cinghia di trasmissione tra le istanze locali e le decisioni prese a livello centrale.
Nicola Bonerba, amministratore unico di PIRP Japigia srl e di Coebo srl, era fino a oggi presidente di Ance Bari-Bat. Alla guida del Comitato Mezzogiorno e Isole, avrà il compito di sostenere e valorizzare il lavoro e le peculiarità delle imprese edili del Sud Italia, un’area che negli ultimi anni ha mostrato tassi di crescita superiori alla media nazionale, trainati in larga parte dagli investimenti pubblici.
I dossier sul tavolo: prezzari, Piano casa, fondi post-Pnrr
Al di là della cronaca della nomina, i due incarichi portano con sé alcuni dei dossier più delicati per il settore delle costruzioni in questa fase.
Per il Consiglio delle Regioni, il tema prioritario resta quello dei prezzari regionali: l’assenza di criteri uniformi per determinare i costi dei materiali da costruzione continua a generare disparità tra territorio e territorio, con ricadute dirette sulla programmazione economica dei cantieri, pubblici e privati. A questo si aggiunge la partita, tutt’altro che semplice, delle ricadute delle leggi nazionali — a partire dal Piano casa e dalle norme sul governo del territorio — sulle discipline regionali, spesso disomogenee e in alcuni casi disallineate rispetto agli indirizzi statali.
Per il Comitato Mezzogiorno e isole, la sfida principale riguarda invece la fase che si apre dopo la chiusura del Pnrr e la gestione dei fondi strutturali europei, che destinano una quota maggioritaria delle risorse proprio al Mezzogiorno. L’obiettivo dichiarato è fare tesoro dell’esperienza maturata con il Piano nazionale di ripresa e resilienza per dare continuità a una traiettoria di crescita che, secondo le più recenti rilevazioni disponibili, ha visto il Sud espandersi a un ritmo superiore rispetto al resto del Paese.
Perché conviene guardare a queste nomine
Per chi opera nel settore delle costruzioni — imprenditori, professionisti tecnici, ma anche amministratori pubblici che devono dialogare con il sistema associativo su appalti e pianificazione urbanistica — il rinnovo della squadra di presidenza Ance non è un fatto di semplice cronaca associativa. Il Consiglio delle Regioni e il Comitato Mezzogiorno e Isole sono gli organi attraverso cui passano concretamente le proposte che l’associazione porta al tavolo con il Governo su temi come la revisione dei prezzi delle materie prime, la semplificazione normativa degli appalti e la programmazione della spesa dei fondi europei nel Sud.
La presenza di due vicepresidenti provenienti rispettivamente da Calabria e Puglia alla guida di questi due organi segnala, inoltre, un‘attenzione della nuova presidenza Ciucci a mantenere un forte radicamento territoriale nella squadra di vertice, in un momento in cui il settore delle costruzioni italiano si trova a gestire contemporaneamente la fine del ciclo straordinario di investimenti pubblici legato al Pnrr e l’avvio della programmazione dei fondi di coesione per il periodo successivo — una transizione che, per le imprese del comparto, rappresenta uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni.
Accanto a Rugna e Bonerba, la squadra di presidenza guidata da Ciucci comprende anche gli altri vicepresidenti eletti a luglio: Stefano Betti (Transizione Ecologica), Regina De Albertis (Edilizia e Territorio), Massimo Angelo Deldossi (Tecnologia e Innovazione), Vanessa Pesenti (Economico Fiscale Tributario), Piero Petrucco (Centro Studi), Luigi Schiavo (Rapporti Interni), Carlo Trestini (Relazioni Industriali e Affari Sociali) e Francesco Tuccillo (Opere Pubbliche), con Antonio Mattio nel ruolo di tesoriere.

