Prosegue la Stagione Teatrale 2025/26 di Barletta con uno spettacolo di teatro contemporaneo che sceglie la via della misura e della profondità emotiva. Mercoledì 21 gennaio 2026, alle ore 20.30, il Teatro Curci ospita La morte ovvero il pranzo della domenica, ideato, scritto e diretto da Mariano Dammacco, produzione della Compagnia Diaghilev – Dammacco/Balivo.

In scena Serena Balivo dà voce e corpo a una storia che si muove sul confine sottile tra quotidianità e fine, portando il pubblico dentro uno dei rituali più riconoscibili della vita familiare: il pranzo domenicale. Un gesto semplice, reiterato nel tempo, che diventa qui spazio di attesa e di consapevolezza, luogo in cui si concentra l’eco di un addio imminente.

Lo spettacolo racconta l’incontro di una coppia anziana con la figlia in un tempo sospeso, segnato dalla fragilità e dalla necessità di dirsi ciò che spesso resta taciuto. Senza enfasi né retorica, la drammaturgia di Dammacco esplora la dimensione dell’ultimo stare insieme, restituendo dignità e delicatezza a sentimenti profondi, fatti di sguardi, silenzi e piccoli gesti.

La morte ovvero il pranzo della domenica affronta il tema del congedo con uno sguardo che alterna leggerezza e lucidità, lasciando emergere una sottile ironia capace di illuminare, proprio nel momento più difficile, il valore della vita e delle relazioni. Al centro c’è l’amore familiare: quello tra due sposi che hanno condiviso un’esistenza intera e quello tra genitori e figli, segnato da una prossimità pudica ma essenziale.

A sostenere la forza del racconto contribuisce un impianto scenico essenziale, arricchito dalle musiche originali di Marcello Gori e dalla consulenza per spazio e luci di Vincent Longuemare. Elementi visivi e sonori che accompagnano la narrazione senza sovrapporsi, amplificando l’intensità emotiva e lasciando spazio alla parola e alla presenza dell’attrice.

Con questo appuntamento, la Stagione del Teatro Curci conferma l’attenzione verso un teatro capace di interrogare il presente attraverso storie intime e universali, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto e condivisione che va oltre la rappresentazione, per diventare riflessione collettiva.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.