Venerdì 5 dicembre alle ore 21:00 Palazzo Discanno di Trani (Corso Vittorio Emanuele II, 188) si trasformerà in un tempio della musica per accogliere Benedetto Lupo, tra i pianisti italiani più acclamati a livello internazionale. L’evento, inserito nella rassegna “Armonie Leggendarie – I grandi Maestri italiani” della Fondazione Aldo Ciccolini ETS, è sostenuto dal FUS – Fondo Unico per lo Spettacolo e ideato e diretto dal M° Alfonso Soldano.
Ci sono serate in cui la musica non è solo spettacolo, ma diventa rito, memoria e rivelazione. Questa sarà una di quelle. La rassegna, parte della stagione Armonie Naturali 2025, prosegue il suo percorso tematico dedicato all’acqua, elemento che, come la musica, rappresenta purezza, movimento e profondità emotiva. L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Puglia, del Pact – Polo Arti Cultura Turismo e della Provincia Barletta-Andria-Trani, oltre al sostegno della Città di Trani.
Fondatore e direttore artistico della Fondazione, M° Alfonso Soldano, allievo del grande pianista Aldo Ciccolini, ha voluto Benedetto Lupo per celebrare i dieci anni della Fondazione e i dieci anni dalla scomparsa del Maestro, oltre al centenario della sua nascita. La scelta di Lupo nasce anche dal legame formativo che lo lega a Soldano: entrambi allievi di Ciccolini, lo stesso Soldano ha seguito Lupo all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per l’occasione, Benedetto Lupo propone un programma speciale intitolato “Quattro sguardi sulla morte”, un percorso musicale di intensa forza emotiva che rende omaggio a Ciccolini e alla sua eredità artistica. La rassegna conferma la Fondazione Aldo Ciccolini ETS come punto di riferimento culturale della regione, capace di coniugare tradizione e innovazione e di attrarre artisti di fama mondiale.
Considerato uno dei pianisti più completi e poetici della sua generazione, Lupo ha conquistato la scena internazionale fin dal 1989, anno in cui è stato il primo italiano a vincere il prestigioso Concorso Van Cliburn. Nato a Bari, torna nella sua terra con questo recital, portando l’esperienza dei più importanti palcoscenici internazionali: dal Lincoln Center di New York alla Salle Pleyel di Parigi, dalla Wigmore Hall di Londra alla Philharmonie di Berlino, fino al Palais des Beaux Arts di Bruxelles.
La sua carriera è costellata di collaborazioni con direttori di fama mondiale come Yves Abel, Vladimir Jurowski, Kent Nagano, Juanjo Mena, Michel Plasson, Louis Langrée, Daniel Oren e Xian Zhang. Le sue registrazioni hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il prestigioso Diapason d’Or per l’incisione del “Concerto Soirée” di Nino Rota per Harmonia Mundi.
Accanto all’attività concertistica, Lupo svolge un’intensa attività didattica e cameristica, è titolare della cattedra di pianoforte all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma ed è spesso invitato a tenere masterclass e a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali.
Il recital a Trani offrirà un itinerario attraverso epoche e linguaggi diversi, dalla drammaticità visionaria di Janáček alla malinconia universale di Chopin, fino alla raffinatezza di Ravel, in un dialogo intimo con la fragilità umana e la capacità della musica di trasformare il dolore in arte.
Benedetto Lupo si esibirà sul gran coda Yamaha della Fondazione Aldo Ciccolini ETS, fornito da Clivio Pianoforti, già inaugurato da Roberto Plano. Lo strumento, simbolo della qualità artistica della Fondazione, è accessibile anche a giovani talenti e musicisti professionisti, trasformando Palazzo Discanno in un vero laboratorio musicale.
Un evento che celebra la grande tradizione pianistica italiana e la memoria di Aldo Ciccolini. Con Benedetto Lupo, l’ascolto diventa esperienza: la musica, come l’acqua, scorre, purifica e rivela.

