Iniziato il primo weekend di percorsi, il festival prosegue fino al 24 maggio in 25 comuni siciliani. Un circuito di bellezza contro lo spopolamento delle aree interne.

È entrato nel vivo il Borghi dei Tesori Fest, la manifestazione promossa dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’associazione Borghi dei Tesori.

Giunto alla sua sesta edizione, il festival aggrega oltre cinquanta piccoli centri dell’Isola con l’obiettivo di trasformare il patrimonio culturale in una leva strategica contro lo spopolamento delle aree interne attraverso la promozione di territori lontani dalle rotte turistiche consuete. Quest’anno il circuito accoglie anche la nuova tappa di Partanna.

L’iniziativa è stata presentata presso il Grand Hotel et des Palmes di Palermo, evidenziando la forza di una rete che permette ai piccoli comuni di accedere a progetti di cooperazione internazionale, come il programma CHORAL (Cultural Heritage fOR AlL), dedicato all’accessibilità del patrimonio culturale.

Il calendario dei prossimi weekend

Dopo l’avvio del 9 e 10 maggio, il festival prosegue con altri due fine settimana ricchi di aperture di castelli, chiese e siti naturali, dove i giovani delle comunità locali accolgono i visitatori per raccontare l’identità dei territori.

  • 16 e 17 maggio: Il testimone passa a Calatafimi Segesta, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre e Petralia Soprana. Tra le esperienze, spiccano la visita a una casamatta militare a Custonaci, i laboratori sui salumi a Camporeale e la scoperta dei ricordi legati a Silvana Mangano a Petralia Soprana.
  • 23 e 24 maggio: L’ultimo weekend vede protagonisti Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, la new entry Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde e Sant’Angelo Muxaro. In programma itinerari sui miracoli tra Chiusa e Giuliana, pedalate in e-bike a Partanna e la visita ai ruderi della Matrice di Montevago.

Premi alla rigenerazione urbana

Il festival ha anche assegnato i Premi Borghi dei Tesori per sostenere restauri e progetti di rigenerazione scelti tramite votazione popolare:

Bisacquino: Potrà restaurare una statua lignea del Settecento raffigurante San Pasquale Baylon.

Prizzi: Riceve il sostegno per il recupero dei “murales identitari” di Spiazzo Sparacio.

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