È di 3,3 miliardi di euro il perimetro finanziario del rinnovo del contratto del comparto Istruzione per il triennio 2025-2027, il più ampio del pubblico impiego per numero di lavoratori coinvolti: oltre 1,3 milioni di dipendenti tra docenti, personale Ata, personale di Università ed enti di ricerca.
L’atto di indirizzo firmato dai ministri Paolo Zangrillo (Pubblica amministrazione) e Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito) ha ufficialmente sbloccato le risorse. Ora l’attenzione si sposta sull’11 marzo, data fissata per l’apertura del tavolo negoziale tra Aran e sindacati.
Aumenti del 5,4%: media di 143 euro lordi al mese
Le risorse stanziate consentono un incremento medio del 5,4%, che secondo le prime stime equivale a circa 143 euro lordi mensili.
Per conoscere l’impatto preciso sulle diverse fasce stipendiali sarà necessario attendere le tabelle ufficiali che verranno elaborate dall’Aran.
Se il rinnovo verrà chiuso entro fine anno, si tratterà del terzo aumento in tre anni per il personale scolastico:
- Contratto 2019-2021: +123 euro medi (firmato gennaio 2024)
- Contratto 2022-2024: +150 euro medi (firmato dicembre 2025)
- Contratto 2025-2027: +143 euro medi previsti
In totale, negli ultimi tre rinnovi, l’incremento medio cumulato raggiungerebbe 416 euro lordi mensili.
Welfare potenziato: sanità integrativa e sconti su trasporti
Tra le novità contenute nelle linee guida:
- Conferma delle polizze sanitarie integrative per il personale scolastico
- Possibilità di stipulare convenzioni con operatori ferroviari, aerei e del settore agroalimentare per beni e servizi a prezzi agevolati
Mutui e prestiti a condizioni agevolate
Una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di stipulare convenzioni con istituti bancari per offrire:
- Mutui ipotecari a condizioni favorevoli per l’acquisto della prima casa
- Prestiti personali agevolati
- Cessioni del quinto con condizioni migliorative
Si tratta di una misura orientata a rafforzare il welfare contrattuale, intervenendo su uno dei principali bisogni del personale docente: l’accesso al credito.
Premi e valorizzazione delle funzioni aggiuntive
Il nuovo contratto dovrà inoltre riconoscere economicamente le funzioni di supporto al piano dell’offerta formativa, tra cui:
- Tutor
- Orientatori
- Collaboratori del dirigente scolastico
- Responsabili di plesso
- Responsabili di progetto
La retribuzione sarà articolata in:
- Una parte fissa, legata al completamento del percorso formativo
- Una parte variabile, connessa all’effettivo svolgimento delle attività
Verso una nuova struttura salariale
L’atto di indirizzo richiama anche una priorità collegata al Pnrr: modulare la retribuzione dei docenti non soltanto sulla base dell’anzianità di servizio, ma valorizzando:
- Le diverse funzioni svolte
- La formazione in servizio
- Le competenze certificate e valutate
Un passaggio che potrebbe segnare un’evoluzione nel sistema di progressione economica del personale scolastico.
Ora la parola al tavolo negoziale
L’11 marzo si aprirà ufficialmente il confronto tra Aran e organizzazioni sindacali. Il negoziato definirà nel dettaglio sia gli aspetti economici sia quelli normativi del nuovo contratto.
Solo al termine delle trattative sarà possibile conoscere con precisione le cifre definitive e l’impatto reale degli aumenti sulle diverse categorie del comparto Istruzione.

