Il Museo Nazionale di Fotografia dedica un percorso all’immagine simbolo della nascita della Repubblica e al racconto visivo dell’Italia del 1946.
Il Munaf – Museo Nazionale di Fotografia ospita la mostra “Donna Repubblica. I giorni del referendum”, dedicata agli scatti di Federico Patellani e al racconto fotografico dell’Italia chiamata a scegliere tra Monarchia e Repubblica.
L’esposizione arriva in occasione dell’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 1946, una data centrale nella storia democratica del Paese, segnata anche dal voto delle donne, chiamate per la prima volta a partecipare a una consultazione politica nazionale.
Al centro del percorso c’è la celebre immagine nota come “Donna della Repubblica”, realizzata da Patellani per la copertina del settimanale “Tempo” del 15-22 giugno 1946. Nello scatto, il volto sorridente di una giovane donna emerge dalla prima pagina del “Corriere della Sera”, che annunciava la vittoria della Repubblica. Una fotografia diventata nel tempo simbolo di rinascita, cambiamento e fiducia nel futuro.
La donna ritratta era Anna Iberti, impiegata amministrativa del quotidiano Avanti!, rimasta a lungo un’icona senza nome anche per la sua riservatezza. Attraverso il suo volto, Patellani riuscì a sintetizzare il passaggio storico vissuto dall’Italia nel dopoguerra: un Paese ferito dal conflitto, ma pronto a immaginare una nuova stagione civile e istituzionale.
La mostra presenta stampe originali, negativi, provini e materiali d’archivio provenienti dal Fondo Federico Patellani, composto da oltre 620mila unità di proprietà degli eredi, in comodato d’uso a Regione Lombardia e in deposito presso il Munaf.
Il percorso consente di ricostruire il lavoro di uno dei grandi maestri del reportage italiano. Patellani, nato a Monza nel 1911 e morto a Milano nel 1977, fu tra i protagonisti della fotografia del Novecento e ideatore dei cosiddetti “fototesti”, servizi nei quali immagini e parole venivano costruite insieme per restituire una narrazione più completa della realtà.
Le fotografie esposte raccontano l’atmosfera dell’Italia del 1946: le città ancora segnate dalla guerra, la ricostruzione, le piazze, le attese, i volti dei cittadini e il ruolo delle donne, protagoniste di un passaggio decisivo per la democrazia italiana.
Ad arricchire l’esposizione anche un’installazione video site-specific commissionata a Studio Azzurro, pensata per accompagnare il visitatore dentro il lavoro del fotografo e svelare il contesto creativo e documentario da cui nacque una delle immagini più riconoscibili della storia repubblicana.
Con “Donna Repubblica. I giorni del referendum”, il Munaf propone dunque un viaggio nella memoria visiva del Paese, restituendo attraverso l’obiettivo di Patellani il momento in cui l’Italia scelse il proprio futuro e un volto femminile divenne il simbolo di una nuova stagione democratica.

