È morto a 53 anni Eric Dane, attore statunitense noto al grande pubblico per i suoi ruoli nelle serie Grey’s Anatomy ed Euphoria. A darne notizia è stata la famiglia con un comunicato in cui si legge che l’attore è scomparso “circondato dai suoi cari” dopo una “coraggiosa battaglia” contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), malattia che aveva annunciato pubblicamente nell’aprile 2025.
Dane aveva reso nota la diagnosi circa un anno fa, spiegando di voler affrontare apertamente la malattia e contribuire alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi per la ricerca.
Il successo con Grey’s Anatomy
Nato il 9 novembre 1972 in California, Dane aveva raggiunto la notorietà internazionale a metà anni Duemila grazie al ruolo del dottor Mark Sloan, soprannominato “McSteamy”, in Grey’s Anatomy, serie cult ideata da Shonda Rhimes. Entrato nel cast nel 2006, vi era rimasto fino al 2012, tornando poi per un’apparizione nel 2021.
Il personaggio del carismatico chirurgo plastico lo aveva trasformato in uno dei volti più amati del medical drama, consolidando la sua popolarità anche fuori dagli Stati Uniti.
Da “McSteamy” a Cal Jacobs in Euphoria
Nel 2019 Dane aveva sorpreso pubblico e critica con un cambio radicale di registro interpretando Cal Jacobs, figura complessa e controversa della serie HBO Euphoria, prodotta da A24. Il ruolo, intenso e lontano dai toni più leggeri del passato, aveva mostrato una nuova maturità artistica dell’attore.
Tra i suoi lavori più noti anche The Last Ship, dove vestiva i panni del comandante Tom Chandler, capitano di un cacciatorpediniere della Marina statunitense impegnato in un mondo devastato da una pandemia globale. Nel corso della carriera aveva inoltre preso parte a film come X-Men: The Last Stand e a serie televisive quali Charmed, Saved by the Bell e Married… with Children.
La diagnosi di SLA e l’impegno pubblico
Nell’aprile 2025 l’attore aveva annunciato di aver ricevuto la diagnosi di SLA, malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce le cellule nervose responsabili del controllo dei muscoli, compromettendo gradualmente la capacità di movimento, parola e respirazione.
In una conferenza stampa a Washington, nel giugno dello stesso anno, aveva dichiarato: “Molti di voi mi conoscono per aver interpretato un medico in Grey’s Anatomy. Oggi sono qui come paziente che combatte contro la SLA”.
Nel settembre 2025 l’ALS Network gli aveva conferito il premio “Advocate of the Year” per il suo impegno nella promozione della consapevolezza e nel sostegno alla ricerca.
Vita privata e progetti futuri
Dane era stato sposato dal 2004 con l’attrice Rebecca Gayheart, dalla quale aveva avuto due figlie, Billie Beatrice e Georgia Geraldine. La coppia si era separata nel 2017; la richiesta di divorzio presentata nel 2018 era stata successivamente ritirata. In un saggio pubblicato nel 2025, Gayheart aveva descritto il loro legame come “non più romantico, ma familiare”.
Per la fine del 2026 era prevista l’uscita del memoir dell’attore, Book of Days: A Memoir in Moments, in cui Dane avrebbe ripercorso i momenti chiave della sua vita, dal primo giorno sul set di Grey’s Anatomy alla nascita delle figlie, fino alla diagnosi di SLA.
Con la sua scomparsa, il mondo dello spettacolo perde un interprete capace di attraversare generi diversi e di lasciare un segno sia nel panorama televisivo mainstream sia in produzioni più mature e controverse.

