Un progetto corale tra Torino e Ginevra celebra la storia della città palestinese. Reperti antichi e arte contemporanea si fondono per proteggere una memoria minacciata.
Gaza non è solo un teatro di guerra, ma un palinsesto di civiltà lungo cinquemila anni. Per restituire questa complessità al pubblico, la Fondazione Merz di Torino, in collaborazione con il Museo Egizio e il Musée d’art et d’histoire di Ginevra, presenta la mostra internazionale “Gaza, il futuro ha un cuore antico. Materie e memorie del Mediterraneo”
L’esposizione, visitabile fino al 27 settembre 2026, si propone di sollevare lo sguardo dalla cronaca bellica per esplorare la profondità storica di un territorio che è stato, per millenni, il punto di giunzione tra Africa, Asia ed Europa.
Archeologia e contemporaneità: un dialogo salvifico
Il percorso espositivo mette a confronto circa ottanta reperti archeologici — che spaziano dall’Età del Bronzo fino alla dominazione ottomana — con le visioni di artisti dei nostri giorni. Questa narrazione doppia serve a sottolineare come il patrimonio culturale non sia un oggetto statico, ma un’identità viva e collettiva.
Molti degli oggetti in mostra provengono da collezioni custodite a Ginevra, in attesa della creazione di un polo museale a Gaza che le vicende belliche hanno finora reso impossibile. Esporli oggi significa sottrarli all’oblio e denunciarne il rischio di perdita definitiva a causa dei conflitti.
Un ponte tra istituzioni e nazioni
Realizzato con il supporto dello Stato di Palestina e del Cipeg, il progetto si inserisce nel delicato dibattito internazionale sulla protezione dei beni culturali in aree di crisi. La mostra evidenzia come Gaza sia stata storicamente un centro di scambi cosmopoliti, una ricchezza che oggi la comunità internazionale è chiamata a tutelare come “memoria condivisa”.
Attraverso la stratificazione dei reperti — anfore, monete, frammenti architettonici — e la sensibilità delle installazioni contemporanee, la Fondazione Merz invita a una riflessione profonda: proteggere un reperto significa, in ultima analisi, proteggere il futuro di un popolo.
Dettagli della mostra
- Titolo: Gaza, il futuro ha un cuore antico.
- Sede: Fondazione Merz, Torino.
- Date: In corso fino al 27 settembre 2026.
- Partner: Museo Egizio (Torino), MAH (Ginevra).
