L’edizione 2026 celebra lo storico traguardo con un programma potenziato e carri realizzati insieme a ragazzi con disabilità.

Il Carnevale di Gambettola taglia il traguardo dei 140 anni di storia e si prepara a un’edizione speciale che mette al centro il valore sociale dell’inclusione.

Il programma, presentato presso la Regione Emilia-Romagna dal sindaco Eugenio Battistini e dall’assessora alla Cultura Gessica Allegni, prevede quest’anno tre grandi sfilate di carri allegorici fissate per il 6, l’11 e il 19 aprile.

La manifestazione, unica nel suo genere per la collocazione temporale nel periodo pasquale, si conferma un pilastro della tradizione romagnola capace di rinnovarsi e di aprirsi a nuove sensibilità.

L’elemento distintivo di questa ricorrenza è l’attenzione al sociale: accanto ai cinque carri di prima categoria e a quello celebrativo per il 140esimo anniversario, sfileranno due carri tematici realizzati con la partecipazione attiva di giovani con disabilità e delle associazioni del territorio. Il corteo sarà arricchito da quindici carri di seconda categoria provenienti da diverse realtà nazionali, nuove bande musicali e oltre 1.500 figuranti, trasformando il centro di Gambettola in un palcoscenico diffuso dedicato alla creatività e alla partecipazione collettiva.

Il Comune e la Regione hanno sostenuto con forza l’evento, con un contributo regionale di circa 40.000 euro inserito nel fondo potenziato per i carnevali storici. Oltre alle sfilate, il Carnevale vive tutto l’anno attraverso concorsi di pittura, poesia e teatro, consolidando uno spessore artistico che ha portato a un riconoscimento internazionale: nel 2027, infatti, Gambettola sarà ufficialmente “Città europea della cultura dei carnevali”, un premio alla capacità di tramandare saperi e maestranze artigiane attraverso le generazioni.

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