Dalla Via dei Frati alla Valle dell’Anapo: l’isola si riscopre meta d’elezione per il trekking lento. Un network di percorsi che unisce storia, spiritualità e biodiversità.
La Sicilia non è più solo una destinazione da cartolina balneare. Nel 2026, l’isola si conferma una delle capitali europee del turismo lento, grazie a una rete di oltre 5.000 chilometri di sentieri che compongono la “Sicilia dei Cammini”. Un intreccio di vie secondarie, antiche regie trazzere e percorsi ferroviari dismessi che permettono di attraversare l’entroterra più autentico, lontano dai circuiti del turismo di massa.
Il progetto, che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni, punta a valorizzare le comunità locali e a offrire un’immersione totale in paesaggi che variano radicalmente: dalle vette innevate delle Madonie alle coste cristalline, passando per i borghi silenziosi dell’ennese.
Gli itinerari imperdibili: fede e natura
Tra i percorsi che stanno riscuotendo il maggior successo tra i camminatori italiani e stranieri spiccano:
- La Via dei Frati: Un itinerario di circa 170 km che collega Caltanissetta a Cefalù. Un cammino di fede e natura che attraversa il cuore delle Madonie, seguendo le antiche rotte dei frati questuanti tra conventi e santuari millenari.
- Riserva di Pantalica e Valle dell’Anapo: Un salto nella preistoria. Camminare qui significa attraversare una delle necropoli più grandi d’Europa, tra canyon spettacolari e sentieri che costeggiano il fiume Anapo, ideali per chi cerca frescura e biodiversità.
- Antica Trasversale Sicula: Un percorso epico che taglia l’isola da est a ovest, da Mozia a Camarina, unendo i principali siti archeologici greci e romani in un racconto continuo lungo oltre 600 km.
Un turismo esperienziale e sostenibile
La forza di questa rete risiede nella capacità di coinvolgere i piccoli borghi. Molti comuni dell’entroterra hanno trasformato vecchie scuole o edifici storici in rifugi per i pellegrini, creando una micro-economia basata sull’accoglienza e sulla degustazione di prodotti a chilometro zero.
“Il camminatore non è un semplice turista,” spiegano i promotori del network siciliano, “è un ospite che stringe un patto con il territorio”. Il sistema della segnaletica e delle credenziali (i passaporti dei camminatori) è stato potenziato nel 2026 per garantire sicurezza e supporto logistico anche nei tratti più impervi.
Vademecum: Camminare in Sicilia
| Cammino | Lunghezza | Caratteristica |
| Via dei Frati | ~173 km | Spirituale, montano (Madonie) |
| Magna Via Francigena | ~180 km | Da Palermo ad Agrigento |
| Pantalica | Percorsi vari | Archeologia e canyoning dolce |
| Cammino di San Giacomo | ~130 km | Fede e boschi dei Nebrodi |
