Nel 2026 il piatto simbolo della cucina italiana trova nuovi palcoscenici di eccellenza nel mondo, secondo la classifica stilata dal magazine internazionale Time Out. Il celebre periodico ha pubblicato la sua graduatoria delle migliori pizze al mondo, basata sui giudizi di scrittori e redattori esperti in cucina globale. In una classifica che potrebbe sorprendere gli appassionati italiani, il primo posto non va a una pizzeria del nostro Paese ma a una proposta di New York.

In cima alla classifica 2026 si posiziona la pizza Cacio e Pepe di Mama’s Too, locale di New York che ha conquistato la vetta grazie alla sua versione cremosa e saporita, preparata con mascarpone montato, mozzarella stagionata, pecorino romano, parmigiano reggiano e pepe nero macinato. Questo mix di ingredienti rende la pizza vincitrice unica nel suo genere e particolarmente apprezzata dai critici.

Al secondo posto c’è l’Italia con la pizza capricciosa di 180grammi Pizzeria Romana, a Roma, famosa per il suo impasto da 180 grammi e per la combinazione classica ma ben bilanciata di ingredienti. La scelta premia così la tradizione reinterpretata in modo personale e di alta qualità.

Chiude il podio la pizza marinara di Short Road Pizza a Londra, condita in modo originale con pomodoro, purea d’aglio, chimichurri piccante, burrata e acciughe siciliane, un esempio di come la pizza possa essere contaminata da sapori internazionali mantenendo un forte carattere gastronomico.

Tra le altre posizioni di rilievo figurano diverse città internazionali:

  • Napoli entra in classifica al quarto posto con la storica margherita di Da Attilio, attiva fin dai tempi della Seconda Guerra Mondiale e simbolo della tradizione partenopea.
  • Tokyo occupa il quinto posto con la pizza Umami di Pizza Marumo, che combina ingredienti come funghi shiitake secchi, fiocchi di bonito e salsa di soia.
  • In sesta e settima posizione troviamo le pizze di Little Kitchener’s Pizzeria a Johannesburg (peperoni classica) e di Civerinos a Edimburgo (con salsiccia, burrata e pepperoni).
  • Completano la top ten la pizza “a strati” di Kalis a Buenos Aires, quella con pomodori confit e pesto di limone e basilico di Baldoria a Madrid, e la pizza con vongole di Bella Brutta a Sydney.

La graduatoria di Time Out riflette la moltitudine di interpretazioni della pizza nel mondo, dalla tradizione italiana alle contaminazioni internazionali, celebrando locali che, pur partendo da basi gastronomiche diverse, sanno offrire prodotti distintivi e di alto livello.

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