Presentata la 14ª edizione del festival internazionale di musica da camera. Dal 29 maggio al 2 giugno, 300 artisti abiteranno 30 luoghi simbolo della città patrimonio Unesco.

Mantova si prepara a trasformarsi in un palcoscenico diffuso dove la musica non è solo esecuzione, ma tessuto connettivo della città. È stata annunciata oggi la quattordicesima edizione di Trame Sonore, il festival ideato da Oficina OCM sotto la direzione del maestro Carlo Fabiano, che dal 29 maggio al 2 giugno animerà il capoluogo virgiliano con un programma imponente: 150 concerti distribuiti in 30 location d’eccezione.

Dai fasti di Palazzo Te e Palazzo Ducale all’acustica perfetta del Teatro Bibiena, la musica uscirà dai contesti tradizionali per abitare anche bar, circoli Arci e università, favorendo incontri informali tra artisti di fama mondiale e pubblico.

Il cartellone si sviluppa attraverso dodici percorsi tematici (le trame) che guidano l’ascoltatore in un’esperienza immersiva:

  • Looking Forward & Scouting: Dedicata ai talenti under 18 e alle nuove scoperte, come il duo composto da Sergej Malov e la giovanissima figlia Sofia, o la soprano Anna Lena Elbert con l’artista residente Alexander Lonquich.
  • Casa Mozart: Un omaggio ad Amadeus nei luoghi che lo ospitarono nel 1770, come Palazzo d’Arco.
  • In Equilibrio: Performance alla Rotonda di San Lorenzo dove i musicisti si esibiscono al centro del cerchio, sfidando la percezione spaziale dello spettatore.
  • Discover & Insider: Percorsi per riscoprire perle nascoste della musica contemporanea o compositrici dimenticate, portando la musica da camera in luoghi insoliti come cinema e caffè.
  • ‘Round Midnight: Tre suggestivi concerti notturni alla Rotonda, con inizio poco prima di mezzanotte.

«A Mantova la musica diventa incontro e relazione, un invito a rallentare e lasciarsi attraversare dalla bellezza», ha dichiarato l’assessore alla Cultura della Lombardia, Francesca Caruso. Un concetto ribadito dal sindaco Mattia Palazzi, che ha sottolineato come il festival renda la musica da camera un’esperienza realmente accessibile e condivisa tra generazioni diverse.

Fondamentale resta il ruolo di Alexander Lonquich, artista residente a cui è dedicata una trama specifica composta da nove concerti e un talk di approfondimento. Tra le novità, anche gli appuntamenti “Un caffè con”, momenti di dialogo nel giardino di Palazzo Castiglioni dove gli artisti si raccontano al pubblico.

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