In libreria l’opera di Egidio Francesco Cipriano. Un laboratorio di “psicoteatro” tra prosa, poesia e solidarietà che debutterà a teatro con Antonello Conte.

Esistono volumi che non si accontentano della quiete degli scaffali, ma pretendono il respiro del palcoscenico e il calore della voce. “Monologhi contro versi” è esattamente questo: un’opera viva, una sorta di atlante dell’anima che trasforma il dolore in ritmo e la fragilità in una bandiera da sventolare con orgoglio.

Scritto da Egidio Francesco Cipriano, il libro si muove sul confine sottile tra letteratura e terapia, offrendo al lettore una galleria di personaggi che non chiedono di essere giudicati, ma semplicemente ascoltati.

Un’architettura emotiva in tre atti

La raccolta rifiuta le etichette rigide, strutturandosi come un organismo fluido diviso in tre sezioni che si intrecciano costantemente:

  • I Monologhi: Scritti con l’urgenza di una confessione notturna, sono testi nati per essere “incarnati”. Qui la parola diventa un atto di coraggio: “Il coraggio non è un ruggito, ma un tremito che decidi di non nascondere”.
  • I Quasi di-versi: Frammenti poetici che fungono da spezie per l’anima, capaci di ribaltare il senso delle cose con la precisione di un bisturi.
  • I Racconti: Narrazioni brevi ed essenziali che esplorano gli inciampi della vita, ricordandoci che non siamo la somma dei nostri sbagli, ma la versione di noi che prova a guarirli.

Il teatro che guarisce: dal libro alla scena

Il potere curativo della parola detta è il cuore pulsante dell’opera. Il libro si fa strumento di psicoteatro interiore, dove l’ironia diventa un’arma di sopravvivenza (come scuotere la vita “come una maracas”) e il racconto una bussola per non perdersi.

Questa forza comunicativa non resterà confinata tra le pagine: a gennaio debutterà infatti il progetto scenico “Un palco, mille storie”, curato da Antonello Conte. I testi di Cipriano troveranno corpo e fiato, trasformando la lettura solitaria in un rito collettivo di condivisione e ascolto.

Bellezza e Solidarietà

L’opera si completa con la veste grafica curata da Luciana Lato, la cui copertina traccia un filo invisibile tra immagine e parola. Ma il valore di “Monologhi contro versi” va oltre l’estetica: parte del ricavato sarà devoluto a due importanti realtà solidali:

Karuna Home Italia ONLUS: Per garantire dignità e istruzione a giovani con disabilità in India.

AGTOE Taranto: Per il supporto ai bambini del reparto di onco-ematologia pediatrica.

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