La corsa agli Oscar entra nella sua fase decisiva e Paul Thomas Anderson prende il largo. Il regista ha vinto il premio per la miglior regia alla 78ª edizione dei Directors Guild of America Awards, grazie a Una battaglia dopo l’altra, action-thriller con Leonardo DiCaprio protagonista. Un riconoscimento pesantissimo, arrivato dopo il Golden Globe e il Critics Choice Award, che consolida definitivamente la sua posizione di favorito nella stagione dei premi.

Il trofeo assegnato dalla DGA è storicamente considerato uno degli indicatori più affidabili in vista degli Academy Awards: dal 1948 a oggi, solo in otto occasioni il vincitore non ha poi conquistato anche l’Oscar. La serata di Beverly Hills ha così rafforzato l’idea che il film di Anderson sia ormai al centro dell’attenzione di Hollywood, non solo per la regia ma anche per il suo impatto complessivo.

Nel discorso di ringraziamento, Anderson ha voluto rendere omaggio ad Adam Somner, storico assistente alla regia scomparso a fine 2024, ricordandone il talento e l’umanità. Momento particolarmente simbolico anche la consegna delle tradizionali medaglie DGA, affidate a figure chiave legate ai film in gara: DiCaprio per Anderson, Michael B. Jordan per Ryan Coogler (I peccatori – Sinners), Jacob Elordi per Guillermo del Toro (Frankenstein), Timothée Chalamet per Josh Safdie (Marty Supreme) e Steven Spielberg per Chloé Zhao (Hamnet).

Ora lo sguardo è puntato al 15 marzo, quando alla Notte delle Stelle verranno assegnate le statuette. Nella cinquina per la miglior regia compaiono tutti i candidati DGA tranne Del Toro, escluso a favore di Joachim Trier, in corsa anche per il miglior film con il dramma norvegese Sentimental Value.

Sul fronte televisivo, la DGA ha premiato Amanda Marsalis per l’episodio 6:00 PM della serie medical The Pitt, mentre tra le commedie hanno trionfato Seth Rogen ed Evan Goldberg per The Oner di The Studio, successo già consacrato agli Emmy e dedicato alla memoria di Catherine O’Hara.

I numeri e la tradizione parlano chiaro: se la storia recente insegna qualcosa, Paul Thomas Anderson è più vicino che mai alla sua prima statuetta come miglior regista, con concrete possibilità che Una battaglia dopo l’altra possa dominare anche nella categoria regina del miglior film.

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