Dal 2 aprile in 500 copie la nuova commedia di Pierfrancesco Diliberto con Giusy Buscemi. Arturo, agnostico convinto, proverà a vivere un mese applicando alla lettera la parola di Dio per amore.

Dopo il successo letterario da oltre 200mila copie, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, torna dietro (e davanti) la macchina da presa con “…che Dio perdona a tutti”.

Il film, distribuito da Piperfilm in 500 sale a partire dal 2 aprile, promette di mescolare l’ironia tagliente tipica dell’autore siciliano con una riflessione profonda sulla coerenza e sulla fede nel mondo moderno.

Il “Miracolo” di Flora e la sfida del Vangelo

Il protagonista è Arturo, un agente immobiliare palermitano la cui unica vera religione è la pasticceria locale (celebre il suo paragone tra la ricotta dei cannoli e l’Lsd). La sua vita ordinaria e cinicamente agnostica viene stravolta dall’incontro con Flora (Giusy Buscemi), una donna solare, colta e profondamente cattolica.

Per conquistarla, Arturo decide di tentare l’impossibile: vivere per un mese intero applicando alla lettera il Vangelo. Una sfida che si rivelerà molto più complicata del previsto, trasformando la sua routine in un susseguirsi di situazioni paradossali, equivoci esilaranti e dilemmi etici che metteranno a nudo le ipocrisie quotidiane di chi si professa credente solo “a parole”.

Tratto dal suo omonimo bestseller edito da Feltrinelli, il film segna un’evoluzione nello stile di Pif. Se nelle pellicole precedenti il tema civile era legato alla lotta alla mafia, qui il regista punta il mirino sul rapporto tra l’individuo e la spiritualità.

  • Il Cast: Accanto a un Pif in stato di grazia, Giusy Buscemi interpreta una Flora che non è un semplice stereotipo, ma una donna moderna che vive la fede con naturalezza.
  • Ambientazione: Una Palermo luminosa e profumata di zucchero a velo fa da sfondo a una narrazione che evita il giudizio morale per preferire il sorriso riflessivo.
  • Temi: Il film interroga lo spettatore: quanto è davvero possibile essere “buoni” oggi? Si può amare qualcuno che vede il mondo in modo diametralmente opposto al nostro?

L’uscita in 500 copie testimonia la grande fiducia dei distributori in un titolo che ha tutte le carte in regola per diventare il caso cinematografico della primavera. “…che Dio perdona a tutti” non è solo una commedia romantica, ma un invito a riscoprire la bellezza dell’empatia attraverso la lente del paradosso.

Per Arturo, la strada verso il cuore di Flora passerà tra tentazioni culinarie e tentativi maldestri di santità, ricordandoci che, se anche non riusciremo a essere perfetti, forse un briciolo di perdono (e un buon cannolo) non si nega a nessuno.

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