Sarà una giornata di confronto tecnico e politico quella in programma martedì 31 marzo a Barletta, dove si terrà l’incontro dal titolo “Porti Verdi – Politiche di efficienza e sostenibilità energetica”. Un appuntamento che mette al centro il futuro delle infrastrutture portuali italiane, sempre più chiamate a rispondere alle sfide della transizione energetica.

Tra gli ospiti attesi anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, la cui presenza conferma il peso istituzionale dell’iniziativa.

Un evento promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri

L’incontro è organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, in collaborazione con realtà istituzionali e del settore portuale, tra cui Assopporti.

L’obiettivo è chiaro: creare un momento di sintesi tra competenze tecniche, visione politica e bisogni concreti dei territori. I porti, oggi, non sono più semplici infrastrutture logistiche, ma veri hub energetici e ambientali, destinati a giocare un ruolo strategico nello sviluppo sostenibile del Paese.

Il programma: istituzioni, ricerca e professionisti a confronto

La giornata prenderà il via alle 9.30 con la registrazione dei partecipanti, seguita dai saluti istituzionali che vedranno la partecipazione, oltre al ministro Pichetto Fratin, di rappresentanti di primo piano del mondo politico, accademico e professionale.

Tra questi, il ministro per le Politiche del mare Nello Musumeci, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro (presenza indicata come da confermare), il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Angelo Domenico Perrini e il rettore del Politecnico di Bari Umberto Fratino.

A introdurre i lavori sarà Antonella Cascella, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia BAT, seguita da una prima sessione tecnico-scientifica che entrerà nel merito delle politiche energetiche applicate ai porti.

Energia dal mare e infrastrutture sostenibili

Tra i temi al centro della prima sessione, spiccano le tecnologie per l’energia dal mare, l’efficientamento energetico delle infrastrutture portuali e l’elettrificazione delle banchine.

Interverranno esperti del settore come Gianmaria Sannino (ENEA), Andrea Ferrante (Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici), Giuseppe Parise e Felice Arena, con focus su:

  • strategie energetiche legate al mare
  • energie rinnovabili applicate ai porti
  • innovazioni tecnologiche per la decarbonizzazione
  • nuovi modelli di gestione energetica

Si tratta di temi sempre più centrali anche per i territori del Sud Italia, dove il sistema portuale rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo economico.

Progetti e innovazione: il pomeriggio dedicato alle esperienze concrete

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno con una seconda sessione dedicata a progetti e realizzazioni, in collaborazione con Assopporti. Saranno presentate esperienze operative provenienti da diverse Autorità di sistema portuale italiane, con interventi di rappresentanti dei porti di Sardegna, Adriatico, Tirreno e Liguria.

Un’occasione per comprendere come le strategie di sostenibilità si traducano in interventi concreti: dalla gestione energetica dei porti alla sicurezza, fino alla pianificazione infrastrutturale. La terza sessione sarà invece focalizzata sull’innovazione delle strutture portuali, con approfondimenti su tecnologie per porti a zero emissioni, modelli di investimento e soluzioni per la produzione di energia.

Perché parlare oggi di “porti verdi”

Il concetto di “porti verdi” non è più una visione futura, ma una necessità attuale. La transizione energetica impone una revisione profonda delle infrastrutture esistenti, con l’obiettivo di ridurre le emissioni, migliorare l’efficienza energetica e integrare fonti rinnovabili.

I porti, in particolare, sono nodi strategici in cui si concentrano logistica, industria ed energia. La loro trasformazione può generare benefici ambientali, economici e occupazionali. Per questo eventi come quello di Barletta assumono un valore che va oltre il confronto tecnico: rappresentano momenti di indirizzo per le politiche pubbliche e per le scelte industriali dei prossimi anni.

Un appuntamento per tecnici, imprese e cittadini

L’iniziativa è rivolta non solo agli ingegneri ma anche a tutti gli operatori del settore, alle imprese e ai cittadini interessati ai temi della sostenibilità e dello sviluppo territoriale. La partecipazione in presenza è gratuita e consente il riconoscimento di crediti formativi professionali per gli ingegneri.

Barletta diventa così, per un giorno, un laboratorio di idee sul futuro dei porti italiani e sulla capacità del Paese di coniugare crescita economica e sostenibilità ambientale. La presenza del ministro Pichetto Fratin rafforza il messaggio: la transizione energetica passa anche dal mare. E dai porti può partire una nuova stagione di sviluppo per il Sud e per l’intero sistema Paese.

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