Dal 28 marzo scorso è nuovamente possibile visitare lo storico giardino universitario fondato nel 1729. Un polmone verde nel cuore della città dedicato alla conservazione della biodiversità e alla ricerca scientifica.

Con il risveglio della natura, uno dei tesori più antichi e affascinanti di Torino torna pienamente fruibile al pubblico. L’Orto Botanico dell’Università di Torino, istituito quasi tre secoli fa per volere di Vittorio Amedeo II, ha inaugurato lo scorso weekend la sua stagione di apertura 2026, che proseguirà fino al prossimo 15 novembre.

Oggi l’Orto non è solo un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, ma un centro vitale per il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, impegnato in prima linea nella ricerca scientifica e nella tutela delle specie vegetali a rischio.

Passeggiare tra i viali dell’Orto significa immergersi in un ecosistema studiato nei minimi dettagli. La struttura si pone come obiettivo la divulgazione della conoscenza delle piante, illustrandone gli usi antichi e moderni e la loro ecologia. È un’occasione unica per cittadini, studenti e turisti di osservare da vicino collezioni botaniche rare e comprendere l’importanza della conservazione ambientale.

Per tutta la stagione primaverile ed estiva, l’Orto sarà accessibile durante i fine settimana e nei giorni festivi:

  • Sabato: dalle 14:30 alle 19:00
  • Domenica e Festivi: dalle 10:00 alle 19:00
  • Nota tecnica: L’ultimo ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per chi desidera approfondire la storia e le caratteristiche delle specie esposte, sono disponibili visite guidate della durata di un’ora.

Importante: Mentre per la visita libera non è necessaria la prenotazione, il tour guidato richiede la prenotazione obbligatoria (fino a esaurimento posti).

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