Il cerchio si chiude, proprio lì dove tutto era cominciato. Laura Pausini tornerà sul palco del Festival di Sanremo 2026 non da cantante in gara né da super ospite, ma da co-conduttrice di tutte e cinque le serate, accanto al direttore artistico e conduttore Carlo Conti. Un ritorno dal forte valore simbolico per l’artista romagnola, che all’Ariston ha mosso i primi passi della sua straordinaria carriera.
Era il 1993 quando la “ragazza di Solarolo” vinse tra le Nuove Proposte con La solitudine, canzone destinata a diventare un classico della musica italiana. L’anno successivo arrivò la consacrazione definitiva con Strani amori, terza classificata tra i Big. Da allora Sanremo è stato una presenza costante nel suo percorso: Pausini è tornata più volte come ospite d’onore, dal 2001 al 2022, ma mai aveva accettato un ruolo così centrale nella macchina del Festival.
L’annuncio è arrivato in modo informale e scherzoso, con Carlo Conti che ha raccontato di averla “convinta” cantando sotto casa sua La solitudine per trenta giorni. Battute a parte, il conduttore ha espresso grande entusiasmo per la scelta: condividere la guida del Festival con Pausini, ha spiegato, è “un grande onore e una gioia”, sottolineando la forza, il carisma e l’umanità di un’artista capace di parlare a pubblici di ogni età. Accanto a loro, nel corso delle serate, si alterneranno altri co-conduttori e co-conduttrici.
Emozionata e consapevole del peso del momento, Pausini ha definito Sanremo “destino, sorriso, tentazione e paura”. Un palco che sente suo, ma che continua a emozionarla come la prima volta. Tornare in questa veste, ha raccontato, è motivo di orgoglio e commozione: una sfida accettata grazie alla fiducia in Carlo Conti, che è riuscito a superare le sue resistenze e le sue paure. La direzione artistica resta fuori dai suoi orizzonti – “sono troppo emotiva e plagiabile”, ha più volte scherzato – ma il ruolo di co-conduttrice le permetterà di vivere il Festival da una prospettiva nuova, senza rinunciare alla musica.
E infatti canterà: lo ha confermato Conti e lo ha ribadito la stessa Pausini, lasciando intendere che il suo passaggio all’Ariston non sarà solo istituzionale, ma anche artistico.
Il 2026 si apre per lei in un momento particolarmente intenso. Il 6 febbraio uscirà Io canto 2, nuovo album di cover dedicato ai grandi cantautori, interpreti e compositori della musica italiana. Dal 27 marzo partirà da Pamplona un lungo tour mondiale che toccherà Spagna, America Latina, Stati Uniti, per poi approdare in Italia ed Europa in autunno, fino ai grandi show negli stadi e a nuove date internazionali nel 2027.
Con oltre 75 milioni di dischi venduti, miliardi di streaming e un palmarès che include Grammy Award, Latin Grammy, Golden Globe, candidature a Oscar ed Emmy e la conduzione dell’Eurovision Song Contest 2022, Laura Pausini arriva a Sanremo 2026 come una vera icona globale. Ma, nonostante tutto, l’Ariston resta per lei “il palco più importante”. E questa volta lo vivrà da protagonista assoluta.

