Parte il 10 marzo il nuovo ciclo di “Dialoghi nuragici”, iniziativa diffusa in 13 località della Sardegna pensata per raccontare l’unicità dell’antica civiltà nuragica e sostenere il progetto “La Sardegna verso l’Unesco”, che punta al riconoscimento dei monumenti nuragici come patrimonio mondiale dell’umanità.

L’iniziativa si sviluppa in 32 incontri distribuiti nell’arco di tre mesi, fino al 15 giugno, e vede la partecipazione di 38 relatori e 119 associazioni impegnate nella diffusione delle conoscenze storico‑culturali dell’isola. Le conversazioni affrontano temi legati ai monumenti più significativi della civiltà nuragica — dai nuraghi alle tombe dei giganti, dai pozzi sacri ai villaggi — cercando di offrire una narrazione rinnovata e fondata su approfondimenti critici e racconti identitari.

Tra le città coinvolte figurano Alghero, Cagliari, Carbonia, Nuoro, Olbia, Oristano, Quartu, San Gavino, Sassari, Sanluri, Serramanna, Tempio Pausania e Tortolì, con date e sedi che spaziano da biblioteche pubbliche a teatri e spazi culturali cittadini.

L’iniziativa è stata presentata a Cagliari dal presidente dell’associazione La Sardegna verso l’Unesco, Pierpaolo Vargiu, insieme all’assessora regionale all’Istruzione e Beni culturali Ilaria Portas, al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e ad altri rappresentanti istituzionali e culturali. Per Vargiu, il patrimonio nuragico — presente in tutti i comuni dell’isola con monumenti distribuiti circa ogni due chilometri quadrati — rappresenta una risorsa straordinaria non solo per la valorizzazione culturale ma anche per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna, in particolare nelle aree interne.

L’assessora Portas ha sottolineato che aspirare al riconoscimento Unesco significa non solo ottenere un titolo internazionale, ma anche arricchire la conoscenza e la identità culturale dei sardi, soprattutto tra le nuove generazioni, promuovendo un progetto che mette in rete istituzioni, associazioni e comunità locali.

Il progetto “La Sardegna verso l’Unesco” è portato avanti dall’omonima associazione che, oltre alla promozione culturale e alla candidatura formale, lavora alla protezione, valorizzazione e promozione delle testimonianze nuragiche come elemento di sviluppo turistico e sostenibile dell’isola.

I “Dialoghi nuragici” rappresentano un’occasione per approfondire la ricchezza e la complessità del patrimonio megalitico sardo, in vista di un riconoscimento che potrebbe ampliare la visibilità internazionale dell’Isola e consolidare una lettura contemporanea del suo straordinario passato.

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