Le Regioni pubblicano le prime delibere per il nuovo anno. La novità principale è il 4 ottobre, che vedrà tutti gli studenti a casa per celebrare il Patrono d’Italia.
Mentre le classi sono ancora impegnate nell’anno in corso, la macchina organizzativa dell’istruzione guarda già al futuro. Sono state rese note le prime date del calendario scolastico 2026/2027, con le Regioni che iniziano a definire i giorni di inizio delle lezioni e le sospensioni didattiche.
La grande novità del prossimo anno riguarda il 4 ottobre, giorno di San Francesco d’Assisi: la ricorrenza del Patrono d’Italia entra ufficialmente nel novero delle festività nazionali, garantendo un giorno di riposo extra a studenti e personale scolastico in tutto il Paese.
Le date del rientro: quando suona la prima campanella
Il panorama regionale è, come di consueto, variegato. Si partirà dai primi di settembre con il Nord per poi completare il rientro entro la metà del mese nel Mezzogiorno. Ecco i primi calendari ufficializzati:
| Regione / Provincia Autonoma | Inizio Lezioni |
| Bolzano | 7 settembre 2026 |
| Trento, Valle d’Aosta, Veneto | 10 settembre 2026 |
| Friuli Venezia Giulia, Umbria | 14 settembre 2026 |
| Lazio, Sicilia, Toscana | 15 settembre 2026 |
| Puglia | 17 settembre 2026 |
Il calendario delle festività nazionali
Oltre alle chiusure deliberate dai singoli istituti per i ponti (nel rispetto del numero minimo di giorni di lezione), le scuole resteranno chiuse in queste date fisse per legge:
- Tutte le domeniche
- 4 ottobre: San Francesco d’Assisi (Novità)
- 1° novembre: Ognissanti
- 8 dicembre: Immacolata Concezione
- 25 e 26 dicembre: Natale e Santo Stefano
- 1° gennaio: Capodanno
- 6 gennaio: Epifania
- Pasqua e Lunedì dell’Angelo
- 25 aprile: Festa della Liberazione
- 1° maggio: Festa del Lavoro
- 2 giugno: Festa della Repubblica
- Festa del Santo Patrono (se ricade in periodo scolastico)
Il consiglio degli esperti: apprendimento e benessere
Con la pubblicazione delle date, tornano anche i suggerimenti degli specialisti per affrontare al meglio il percorso scolastico. I neurologi sottolineano come lo studio di una lingua straniera sia l’allenamento migliore per la plasticità cerebrale, mentre la scrittura a mano resta fondamentale per fissare i concetti e migliorare l’apprendimento rispetto alla digitazione su tastiera.
Sul fronte psicologico, l’invito per i genitori è quello di trasformare l'”ansia da rientro” in curiosità, aiutando i ragazzi a vivere la scuola non solo come un obbligo, ma come la riscoperta del divertimento legato alla conoscenza.
Info Utili
Oltre alle date regionali, ogni istituto può deliberare ulteriori giorni di chiusura (i cosiddetti “ponti”) tramite il Consiglio d’Istituto, assicurando però il raggiungimento della soglia minima di giorni di lezione previsti per la validità dell’anno scolastico.
