Giovedì 2 aprile 2026, lo spazio “21mq” ospita il reportage che svela l’intimità segreta della Confraternita dell’Addolorata. In esposizione anche lo scatto donato a Papa Francesco.
Esistono stanze che per secoli sono rimaste precluse allo sguardo dei fedeli, luoghi dove il sacro si spoglia della sua ritualità pubblica per farsi preparazione silenziosa e memoria d’archivio.
È in questo spazio liminale che si muove “In-Visibili Concezioni”, la mostra fotografica di Rosa Colacoci che torna a Taranto giovedì 2 aprile 2026, in occasione del Giovedì Santo, nella suggestiva cornice di Corso Umberto I.
Il progetto nasce nel 2018 da un’occasione senza precedenti: l’invito della Confraternita della SS.ma Addolorata in San Domenico Maggiore a documentare i momenti della “Festa Grande”.
Per la prima volta, un obiettivo fotografico ha potuto varcare la soglia degli archivi storici (risalenti al 1670) e assistere alle vestizioni private dei confratelli, catturando l’intimità di oggetti sacri e gesti tramandati da secoli.
Dalla Settimana Santa a San Pietro
Il percorso espositivo intreccia il racconto degli spazi segreti con le immagini dei riti catturate tra il 2014 e il 2019. Tra queste spicca la fotografia simbolo donata dall’autrice a Papa Francesco nel giugno 2014, durante un’Udienza Generale a San Pietro.
Ogni scatto di Rosa Colacoci non è una semplice cronaca visiva, ma un’interpretazione profonda del folklore tarantino che mira a svelare le curiosità celate dietro l’imponente macchina dei riti pasquali. Dopo il successo al Museo Diocesano di Taranto e la partecipazione al festival FilosofArti di Gallarate nel 2022, la mostra torna a casa per offrire ai tarantini e ai turisti una chiave di lettura inedita sulla propria identità religiosa e culturale.

