Nel secondo giorno del suo primo viaggio apostolico, Papa Leone XIV lascia la Turchia per inaugurare la tappa libanese del suo itinerario, un percorso che dalla memoria dei primi Concili si estende al cuore dell’attuale dialogo tra le Chiese cristiane.

Dalla Turchia al Libano: una giornata intensa per il Pontefice

Dopo la mattinata a Istanbul, il Papa è atteso a Beirut, dove atterrerà nel pomeriggio per la cerimonia ufficiale di accoglienza. Ad attenderlo ci saranno il presidente Joseph Aoun, i vertici istituzionali e il patriarca maronita. Seguiranno la visita di cortesia al capo di Stato, un incontro privato con le alte cariche politiche e la piantumazione del simbolico “cedro dell’amicizia”, segno concreto di cooperazione e radicamento della pace.

La giornata si concluderà con il primo discorso pubblico in Libano, rivolto alle autorità e alla società civile. Il Papa resterà nel Paese fino al 2 dicembre.

La mattinata a Istanbul: liturgia, dialogo e memoria

Prima di lasciare la Turchia, Papa Leone XIV ha partecipato alla Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, celebrata dal Patriarca ecumenico Bartolomeo I nella festa di Sant’Andrea Apostolo. Come da tradizione, al termine della celebrazione i due leader hanno impartito insieme la benedizione dal balcone del Phanar, gesto forte di fraternità tra la Chiesa di Roma e il Patriarcato di Costantinopoli.

L’incontro con la comunità armena: un appello alla comunione

Un altro momento significativo è stata la visita alla Cattedrale Armena Apostolica di Istanbul, dove Papa Leone XIV è stato accolto dal Patriarca Sahak II Mashalian.

Nel suo discorso, il Pontefice ha richiamato la comune radice apostolica delle Chiese e ha ribadito l’urgenza di ritrovare la piena comunione, una comunione “non come dominio né assorbimento, ma come scambio dei doni dello Spirito Santo”. Il Papa ha auspicato inoltre la ripresa dei lavori della Commissione mista per il dialogo teologico con le Chiese Orientali.

Il Patriarca armeno, dal canto suo, ha ricordato la costante vicinanza dei Papi al suo popolo, segnato da una storia tragica ma resiliente. Ha sottolineato come le comunità cristiane in Medio Oriente vivano oggi sfide comuni, rendendo l’unità un’esigenza vitale.

Un viaggio che guarda alle origini e costruisce ponti

Il pellegrinaggio di Papa Leone XIV è iniziato a Iznik, nel 1700° anniversario del Concilio di Nicea, e si sviluppa come un percorso simbolico e concreto tra le Chiese cristiane. Dalla Turchia al Libano, ogni tappa mette in luce il desiderio del Pontefice di rinforzare legami, riaprire dialoghi e testimoniare che il cammino verso l’unità è possibile.

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