Nella 225ª puntata di Drive Club, la rubrica dedicata a mobilità e motori, arriva una novità destinata a cambiare radicalmente il sistema dei controlli stradali. Dal 29 novembre, infatti, entra in vigore la norma che rende nulla ogni multa proveniente da un autovelox non presente nel nuovo registro ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Completato il censimento: parte il nuovo registro nazionale
Il Ministero ha concluso il censimento di tutti i dispositivi di rilevazione presenti sul territorio. Ogni ente proprietario era tenuto a inserire sul portale dedicato informazioni tecniche precise: marca e modello dell’apparecchio, posizione esatta, certificazioni, documenti di omologazione e autorizzazioni. Solo gli autovelox correttamente caricati nell’archivio possono ora essere attivi e validi.
Chi non ha effettuato la registrazione si ritrova automaticamente con apparecchi “disattivati” dal punto di vista giuridico: le sanzioni da essi emesse a partire da oggi non hanno alcun valore.
Il database sarà pubblico, così che ogni cittadino possa verificare in autonomia la presenza e la conformità dei dispositivi installati lungo le strade.
Cosa accade per le multe già emesse
Le conseguenze sono immediate: ogni verbale proveniente da un autovelox non registrato può essere impugnato e annullato, anche se la misurazione è tecnicamente corretta. Gli automobilisti potranno controllare se il dispositivo che ha rilevato l’infrazione è presente nel registro nazionale; in caso contrario, la sanzione non è valida.
Anche per gli apparecchi regolarmente censiti resta comunque un obbligo fondamentale: esibire la documentazione che attesti l’omologazione. Senza tale prova, la multa non è giuridicamente sostenibile.

