Prada Spa ha ufficialmente finalizzato l’acquisizione di Versace da Capri Holdings, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. L’accordo, siglato definitivamente ad aprile 2025, porta al pieno controllo del marchio, con un tempismo simbolico: il completamento dell’operazione coincide con il compleanno di Gianni Versace, il celebre stilista scomparso nel 1997, come ricordato da Donatella Versace sui social.
Con l’ingresso di Versace nel gruppo Prada, Lorenzo Bertelli assume la carica di presidente esecutivo del brand, mantenendo anche i suoi ruoli di direttore marketing e responsabile della responsabilità sociale del gruppo guidato dai genitori Patrizio Bertelli e Miuccia Prada.
Un rilancio in due fasi: creatività e organizzazione
Il piano di sviluppo 2026–2030 di Prada per Versace prevede due linee strategiche. La prima punta a un rinnovamento creativo e culturale, ridefinendo l’identità estetica del marchio e ampliandone il pubblico, senza sovrapposizioni con gli altri brand del gruppo, Prada e Miu Miu.
La seconda fase, di matrice più industriale, mira a ottimizzare l’organizzazione interna: dalla rete retail alla gestione degli outlet, dalle licenze agli accessori, fino a scorte e customer experience. L’obiettivo è sfruttare l’esperienza di Prada per aumentare efficienza e redditività.
Numeri e previsioni: crescita dei ricavi, margini sotto pressione
Le prime stime indicano che Versace contribuirà già nel 2026 a un incremento del fatturato del gruppo pari a circa il 10%. Tuttavia, la riorganizzazione avrà un impatto sui margini: l’EBIT potrebbe contrarsi tra il 6 e l’8% nel breve periodo, a causa della razionalizzazione della rete commerciale e dello smaltimento delle giacenze.
Gli analisti parlano di un “investimento strategico”: la redditività dovrebbe riprendere a salire a partire dal 2027, una volta completato il riassetto.
Versace resterà fedele al proprio DNA
Prada ha sottolineato l’intenzione di mantenere l’unicità creativa di Versace, evitando di uniformarla agli altri marchi del gruppo. L’accento sarà posto sul supporto industriale e commerciale per valorizzare l’identità della Medusa, senza compromessi sul suo stile iconico.
Per almeno tre anni il gruppo non acquisirà altri marchi, concentrandosi esclusivamente sul rilancio di Versace.
Nasce un nuovo polo del lusso italiano
L’operazione segna un momento storico per la moda italiana, che rappresenta oltre 100 miliardi di euro, circa il 5% del PIL nazionale. Due delle maison più celebri del Paese si trovano ora sotto lo stesso tetto, con l’obiettivo di creare un gruppo capace di competere a livello globale.
L’attenzione dell’industria è ora rivolta a capire come Versace evolverà sotto Prada e quanto saprà rimanere fedele al proprio spirito originale.

