Napoli è una città che si rigenera attraverso l’opera dei suoi spiriti più liberi e visionari. Figure capaci di muoversi tra le arti visive, l’imprenditoria discografica e la divulgazione di massa, lasciando un’impronta indelebile ma spesso silenziosa nel tessuto culturale cittadino.
In questo solco si inserisce il percorso espositivo “Nando Coppeto. Vita e Arte”, promosso dalla Fondazione Roberto Murolo e dalla famiglia Coppeto, che verrà inaugurato venerdì 10 luglio alle ore 11 nella storica Casa Museo Murolo (via Cimarosa 25, Napoli).
L’esposizione, visitabile fino al 30 ottobre, non è soltanto un tributo biografico, ma una vera e propria mappa storica di oltre mezzo secolo di fermento artistico partenopeo.
Un profilo poliedrico tra pittura, etere e discografia
Nando Coppeto ha incarnato l’essenza dell’operatore culturale moderno. pittore dal tratto sensibile e personalissimo, ha saputo affiancare alla ricerca visiva una straordinaria capacità di leggere e anticipare i mutamenti dell’industria dell’intrattenimento e della comunicazione.
È stato, infatti, un attivo produttore discografico e figura chiave nella nascita di Radio Napoli City, una delle primissime emittenti libere della città, che negli anni Settanta ha scardinato i monopoli dell’informazione e della diffusione musicale, offrendo una tribuna inedita alle nuove tendenze sonore.
Il suo percorso si è intrecciato in modo indissolubile con quello di Roberto Murolo. Insieme al grande maestro della canzone napoletana, Coppeto ha gettato le basi per la nascita della Fondazione Roberto Murolo, condividendone fin dal principio la missione strategica: proteggere, catalogare e restituire dignità e respiro internazionale alla tradizione della canzone d’autore napoletana.
Nel suo ruolo di talent scout e operatore, Coppeto si è inoltre distinto per una spiccata attitudine a riconoscere l’eccellenza, accompagnando la crescita di numerosi interpreti che hanno poi segnato la storia della musica italiana.
Il percorso della mostra e il valore della memoria
La mostra si sviluppa attraverso un’attenta selezione di materiali d’archivio: documenti inediti, opere pittoriche, fotografie d’epoca e reperti originali che restituiscono la complessità di un cammino umano e professionale unico. La data dell’inaugurazione porta con sé una forte carica simbolica: il 10 luglio Nando Coppeto avrebbe infatti compiuto 75 anni, a due anni esatti dalla sua scomparsa.
L’evento inaugurale sarà arricchito da un omaggio musicale a cura di Emanuela Loffredo e Maurizio Pica, e vedrà la presentazione del catalogo ufficiale della mostra. A tratteggiare la figura e l’eredità intellettuale di Coppeto sono le parole del fratello Mario Coppeto, presidente della Fondazione Murolo: «La sua vita attraversa oltre mezzo secolo di storia culturale napoletana, interpretandola con uno sguardo libero, curioso, mai conformista. Pittore, musicista, paroliere, autore televisivo, produttore discografico ed editore musicale, Nando è stato soprattutto un costruttore di percorsi, un uomo capace di riconoscere il talento e di accompagnarlo nel tempo»
Attraverso questo percorso espositivo, la Casa Museo Murolo non si limita a ricordare un protagonista, ma offre alle nuove generazioni di professionisti, artisti e studiosi un modello di gestione e promozione culturale fondato sull’indipendenza di pensiero e sulla passione per l’identità del territorio.

