Dopo giorni dominati da alta pressione, nebbie persistenti e temperature insolitamente miti, il tempo sull’Italia è destinato a cambiare. Una nuova perturbazione di origine atlantica è attesa nei prossimi giorni e potrebbe riportare scenari più tipicamente invernali proprio in prossimità del Natale, con neve anche a quote relativamente basse al Nord e piogge più insistenti al Sud.

Il fine settimana di Santa Lucia, intanto, è caratterizzato da condizioni stabili ma poco dinamiche. Nebbia, foschie e alta umidità continuano a interessare soprattutto le pianure del Nord e alcune aree del Centro. Le temperature restano sopra la media stagionale: in molte città le massime raggiungono facilmente i 14-15 gradi, mentre lo zero termico si mantiene molto alto, intorno ai 2.800 metri. In montagna, sull’arco alpino, a 1.500 metri si registrano valori compresi tra i 6 e gli 8 gradi, con punte ancora più elevate sui versanti soleggiati.

Domenica ancora anticiclone e clima mite
Anche oggi, domenica 14 dicembre, il quadro meteorologico resta invariato. L’alta pressione, estesa dal Mediterraneo all’Europa centrale, garantisce tempo stabile e soleggiato al Nordest. Persistono però nebbie e foschie sulle pianure venete, con scarsa visibilità nelle ore mattutine. Le temperature continuano a mantenersi sopra la norma, soprattutto in montagna: a Bolzano e Trento le massime si attestano intorno agli 11 gradi. Nessun segnale di pioggia o instabilità chiude la settimana.

Disagi alla circolazione aerea
Le nebbie dense hanno già causato problemi alla mobilità. All’aeroporto d’Abruzzo, nelle ultime ore, diversi voli sono stati dirottati o hanno subito ritardi. Alcuni collegamenti Ryanair provenienti da Milano Malpensa e Londra non sono riusciti ad atterrare a Pescara e sono stati deviati su Bari, con trasferimento dei passeggeri in autobus. Ritardi si sono registrati anche sui voli successivi, in particolare verso Torino, Malpensa e Otopeni.

Da martedì cambia tutto: aria più fredda e maltempo
La svolta è attesa a partire da martedì 16 dicembre. L’arrivo della perturbazione atlantica porterà piogge diffuse, un deciso calo delle temperature e il ritorno della neve sulle Alpi, inizialmente a quote medie ma in progressivo abbassamento. L’aria più fredda contribuirà anche a “ripulire” l’atmosfera: smog e nebbia lasceranno spazio a una migliore qualità dell’aria e a una visibilità più ampia.

Il passaggio perturbato segnerà la fine della lunga fase anticiclonica che ha interessato gran parte dell’Europa. Francia, Germania, Paesi dell’Europa centrale e Italia sono stati per giorni sotto una vera e propria “coperta” di nubi basse e nebbie, favorite dall’inversione termica che ha reso più caldo l’ambiente montano rispetto alle pianure. Con l’arrivo delle correnti atlantiche, l’inverno sembra pronto a fare finalmente il suo ingresso, aprendo la strada a un Natale dal sapore decisamente più stagionale.

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