Un confronto all’insegna della continuità e della visione comune quello che si è svolto a Tokyo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi. Il bilaterale ha confermato il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Giappone, fondato su valori condivisi e su un impegno comune per la tutela dell’ordine internazionale basato sullo Stato di diritto.
L’incontro, il secondo tra le due leader, si è svolto in un clima disteso e cordiale, arricchito da gesti simbolici e scambi di attenzione che hanno sottolineato la sintonia personale e politica. Al centro dei colloqui, tuttavia, temi di rilievo globale: sicurezza, cooperazione economica, difesa e stabilità geopolitica.
Nella dichiarazione congiunta diffusa al termine del vertice, Italia e Giappone hanno ribadito la volontà di lavorare insieme per garantire un Indo-Pacifico libero e aperto, sottolineando la crescente interconnessione tra la sicurezza euro-atlantica e quella dell’area indo-pacifica. Un legame che, secondo le due premier, rende necessario un coordinamento sempre più stretto tra le rispettive visioni strategiche, dal Mediterraneo globale fino all’Asia orientale.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla cooperazione in ambito difensivo. Le due leader hanno espresso soddisfazione per i progressi del Global Combat Air Programme (GCAP), il progetto congiunto con il Regno Unito per lo sviluppo di un caccia di nuova generazione, confermando l’obiettivo di arrivare alla consegna del primo velivolo entro il 2035. Nel dialogo è emersa inoltre la disponibilità ad ampliare ulteriormente le collaborazioni tecnologiche e industriali nel settore della difesa.
Nel corso delle dichiarazioni alla stampa, Meloni ha ricordato il valore simbolico del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, sottolineando come il rapporto tra Roma e Tokyo abbia saputo evolversi nel tempo adattandosi ai cambiamenti globali. Uno scenario, quello attuale, segnato da trasformazioni profonde – dalla rivoluzione digitale alla transizione energetica, fino alla crescente instabilità geopolitica – che, secondo la premier, presenta molte incognite ma anche nuove opportunità.
Un passaggio significativo è stato dedicato anche al ruolo istituzionale condiviso dalle due leader. Meloni e Takaichi sono le prime donne a guidare i rispettivi governi, una responsabilità che entrambe hanno definito un onore e un impegno verso i propri cittadini. In questo contesto, la presidente del Consiglio ha richiamato il concetto giapponese di ganbaru, inteso come la volontà di andare oltre il proprio limite e di non accontentarsi dei risultati raggiunti.
Il vertice di Tokyo si inserisce così in un percorso di rafforzamento del partenariato strategico tra Italia e Giappone, con l’obiettivo di affrontare insieme le sfide globali e di contribuire, attraverso il dialogo e la cooperazione, alla promozione di pace, stabilità e prosperità internazionale.

