Questo 14 e 15 aprile Roma ospiterà il Forum internazionale di Confcommercio, un vertice strategico per ridisegnare la governance economica e la competitività del sistema Italia in un’Europa in rapida trasformazione. In vista dell’evento, Vito D’Ingeo, presidente di Confcommercio Bari-BAT e Puglia, ha espresso una riflessione articolata sul ruolo che il territorio pugliese deve rivendicare in questo scenario globale.

Secondo D’Ingeo, la Puglia ha ormai superato la condizione di “periferia” economica per diventare un sistema dinamico e internazionale. Tuttavia, affinché questa crescita sia sostenibile, è necessario passare dalla teoria alla pratica, focalizzandosi su tre pilastri fondamentali: il capitale umano, la qualità del lavoro e la transizione tecnologica.

Uno dei punti centrali dell’analisi riguarda il legame tra il mondo produttivo e le eccellenze accademiche pugliesi. Il rischio reale è la “dispersione dei talenti”: giovani formati con risorse pubbliche che non trovano opportunità adeguate sul territorio.

«Dobbiamo considerare istruzione e formazione come un investimento strategico e non come un costo», afferma D’Ingeo. «È fondamentale creare percorsi che consentano ai giovani di inserirsi nel mercato del lavoro con competenze coerenti rispetto alle esigenze delle imprese».

Il presidente ha inoltre posto l’accento sulla necessità di rafforzare il ruolo dei contratti collettivi. In un mercato spesso minacciato dall’irregolarità, la legalità contrattuale non è solo un dovere etico, ma un fattore di attrattività territoriale. Garantire stabilità e tutele è l’unico modo per convincere le nuove generazioni a costruire il proprio futuro professionale in Puglia.

In un contesto geopolitico instabile, le imprese sono chiamate a gestire trasformazioni epocali. D’Ingeo sottolinea che digitalizzazione, internazionalizzazione e transizione ecologica sono ormai prerequisiti indispensabili per restare sul mercato. Tuttavia, le aziende non possono essere lasciate sole: servono semplificazione amministrativa, accesso facilitato al credito e una visione strategica di lungo periodo che metta in rete il livello europeo con quello locale.

Il Forum di Roma si preannuncia quindi come un luogo di sintesi dove la Puglia è pronta a portare la propria progettualità. L’obiettivo finale è un modello di sviluppo che sappia tenere insieme crescita economica e inclusione sociale, rendendo le imprese protagoniste del cambiamento e non semplici spettatrici.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.