La Puglia si conferma pioniera della sostenibilità agricola alla 58ª edizione del Vinitaly. Dal 12 al 14 aprile, la Vigna Agrivoltaica di Comunità sarà la grande protagonista nello spazio della Regione Puglia (Padiglione 11), portando nel bicchiere i risultati di un modello produttivo che fonde viticoltura di qualità e produzione di energia rinnovabile.
Il progetto, che si estende per 18 ettari tra i comuni di Altamura, Santeramo in Colle, Laterza e Matera, sfrutta speciali pergole fotovoltaiche installate sopra i filari.

Questo sistema non solo genera oltre 450.000 kWh per ettaro ma crea un microclima protetto che, nell’annata 2025, ha permesso di azzerare il consumo idrico per l’irrigazione grazie all’ombreggiamento dei pannelli.
Un dato impressionante che risponde concretamente alle sfide del cambiamento climatico.
Durante la kermesse veronese, l’enologo Antonio Scatigna e il responsabile commerciale Donato Giorgio presenteranno le oltre 2.000 bottiglie prodotte da uve Falanghina, Traminer Aromatico e Primitivo.
Dal punto di vista tecnico, l’agrivoltaico ritarda la maturazione delle uve, permettendo di ottenere vini più freschi, dinamici e con un’integrità aromatica superiore rispetto ai metodi tradizionali.
Il profilo ecologico è certificato da analisi condotte con l’Università degli Studi di Bari: ogni bottiglia (0,5 L) vanta un’impronta carbonica di soli 1,17 kg di CO₂ eq. Un risultato che sarà approfondito martedì 14 aprile in un talk tecnico nel padiglione Masaf, moderato da Davide Gangi di Vinoway Italia. La presenza pugliese a Verona delinea così il futuro del settore: un vino che non solo è buono al sorso, ma fa bene all’ambiente.
