La Polizia di Stato festeggia oggi 174 anni di storia e impegno civile, scegliendo come fulcro delle celebrazioni la centralità di Piazza del Popolo a Roma. Il tema scelto per l’anniversario, “La polizia che guarda al futuro”, sintetizza la volontà di coniugare l’innovazione tecnologica con i valori intramontabili di prossimità e servizio alla cittadinanza.

La giornata celebrativa si è aperta alle ore 9 nella Scuola Superiore di Polizia, dove il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del Capo della Polizia Vittorio Pisani, ha deposto una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti, rendendo omaggio a chi ha sacrificato la vita nell’adempimento del dovere.

Il cuore istituzionale dell’evento si è spostato alle ore 11 nella storica piazza romana, cornice della cerimonia solenne durante la quale il presidente della Repubblica ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato.

Questo prestigioso riconoscimento è dedicato alle donne e agli uomini impiegati nei servizi di scorta e tutela, impegnati quotidianamente nella protezione delle istituzioni e dei cittadini sul territorio nazionale ed estero.

La cerimonia ha visto inoltre la consegna di medaglie d’oro alla memoria e al merito per atti di eccezionale valore compiuti dal personale in servizio, tra cui il Vice Sovrintendente Aniello Scarpati, l’Agente Scelto Ciro Cozzolino e l’Ispettore Lucia Alba Scarpello, oltre alla promozione per merito straordinario di numerosi operatori distintisi in operazioni di particolare rilievo.

Nel pomeriggio, la tradizione si rinnoverà con il solenne cambio della guardia al Palazzo del Quirinale, eseguito dal personale in uniforme storica.

Oltre agli aspetti formali, l’anniversario si trasforma in un’occasione di incontro diretto con la società attraverso lo “Spazio della Legalità”, un’area espositiva che animerà Piazza del Popolo fino al 13 aprile. Come sottolineato da Domenico Cerbone, direttore dell’Ufficio Comunicazione istituzionale, la scelta della piazza simboleggia lo spirito di vicinanza alla gente.

In questo contesto, assume un valore profondo il “Percorso della memoria”, un’area dedicata ai 21 poliziotti delle scorte caduti tra il 1976 e il 1992. Per la prima volta sono esposte insieme la “Quarto Savona 15”, l’auto della scorta del giudice Falcone, e l’Alfa Romeo Alfetta 1.8 su cui viaggiavano gli uomini della scorta di Aldo Moro, testimonianze silenziose ma potentissime del tributo di sangue versato per la difesa delle istituzioni democratiche.

Lo Spazio della Legalità offre ai visitatori un viaggio immersivo nelle diverse specialità della Polizia: dalla sicurezza cibernetica della Postale alle analisi della Scientifica, fino alla Stradale e alle unità cinofile. Il programma è arricchito da attività multidisciplinari che spaziano dallo sport con le Fiamme Oro — incluse prove di curling e arrampicata — a visite mediche gratuite cardiologiche e otorinolaringoiatriche offerte dal personale sanitario della Polizia.

La cultura e l’intrattenimento trovano spazio con dirette radiofoniche, rappresentazioni teatrali contro la violenza di genere e momenti dedicati ai più piccoli con Geronimo Stilton. Il coinvolgimento della Capitale si estende inoltre a Piazza del Viminale, con un quadro infiorato dei Maestri di Genzano, e alla Galleria Alberto Sordi, che ospita una mostra sulle frodi online, confermando un legame indissolubile tra l’istituzione e il tessuto sociale del Paese.

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