Non solo pollini: una ricerca pubblicata su Life rivela che smog, ozono e fumo sono i veri “moltiplicatori” delle allergie oculari. I consigli degli oculisti AIMO.

Con l’arrivo della primavera, la minaccia per la salute degli occhi non arriva solo dai prati in fiore, ma anche dai tubi di scappamento e dalle ciminiere. Secondo una revisione sistematica pubblicata sulla rivista scientifica Life e rilanciata dall’Associazione Italiana Medici Oculisti (AIMO), i fattori ambientali giocano un ruolo determinante nell’insorgenza e nell’aggravamento della congiuntivite allergica.

L’inquinamento atmosferico agisce in modo sinergico con i pollini, creando un “cocktail” esplosivo per la superficie oculare.

I numeri del rischio: Smog vs Occhi

L’analisi, che ha preso in esame oltre 3 milioni di visite ambulatoriali, evidenzia dati allarmanti sulla correlazione tra qualità dell’aria e patologie oculari:

  • Polveri sottili (PM 2.5): L’esposizione al particolato atmosferico aumenta il rischio di contrarre congiuntivite allergica fino a 9 volte.
  • Ozono: Associato a un incremento dell’8% delle visite oculistiche urgenti.
  • Fumo (Tabacco ed E-cig): Le sigarette tradizionali causano arrossamento e prurito cronico, mentre le sigarette elettroniche rilasciano aldeidi e radicali liberi che infiammano la cornea e alterano il film lacrimale.

I 5 consigli degli esperti per trovare sollievo

La presidente di AIMO, Alessandra Balestrazzi, mette in guardia contro il “fai-da-te” (specialmente l’uso indiscriminato di cortisonici) e suggerisce cinque regole d’oro per proteggere la vista:

  1. Non strofinare gli occhi: Il gesto, seppur istintivo, peggiora l’infiammazione e può causare micro-lesioni.
  2. Occhiali da sole “avvolgenti”: Utilizzare modelli che proteggano non solo frontalmente ma anche lateralmente per limitare il contatto con pollini e smog.
  3. Monitorare i bollettini dei pollini: Limitare le attività all’aperto nelle ore di massima concentrazione di allergeni.
  4. Sostituti lacrimali: Utilizzare colliri a base di lacrime artificiali o antistaminici per “lavare” via gli agenti irritanti.
  5. Consultare lo specialista: Un controllo oculistico è fondamentale, in particolare per i bambini e i portatori di lenti a contatto.

L’allarme per i “vapers”

Un dato interessante emerso dalla ricerca riguarda i fumatori di nuova generazione. La stabilità del film lacrimale, ovvero lo strato che protegge e lubrifica l’occhio, viene compromessa dai residui chimici delle sigarette elettroniche, rendendo l’occhio molto più vulnerabile alle aggressioni esterne rispetto a quello di un non fumatore.

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