Domenica 3 maggio, Maurizio Sarubbi porta sul palco le atmosfere oniriche de “Le Cosmicomiche”. Una storia d’amore surreale tra scale a pioli e distanze siderali.
La fantascienza filosofica e giocosa di Italo Calvino approda nella Capitale. Domenica 3 maggio alle ore 17:00, il Teatro Monteverde ospiterà lo spettacolo “Mimmo la Luna”, un adattamento teatrale che promette di trascinare il pubblico in un’epoca mitica e impossibile, dove il cielo e la terra erano ancora a portata di mano.
Diretto e interpretato da Maurizio Sarubbi, lo spettacolo rilegge una delle opere più amate della letteratura italiana del Novecento, fondendo ironia, narrazione e una profonda riflessione sulla natura umana.
Il Soggetto: Quando la Luna era vicina
Lo spettacolo si ispira alla celebre raccolta Le Cosmicomiche, in cui Calvino immagina la nascita dell’universo attraverso gli occhi di creature bizzarre:
- La Trama: Al centro della vicenda c’è la storia d’amore per una donna che “diventò satellite”.
- Il Protagonista: Mimmo, un mitile (mollusco), racconta un tempo remoto in cui la Luna era talmente vicina alla Terra da poter essere raggiunta con una semplice scala a pioli.
- L’Atmosfera: Tra gioco e risata, il testo affronta i temi della creazione e del distacco, popolando la scena con i personaggi surreali e indimenticabili usciti dalla penna di Calvino.
L’estetica e la produzione
L’allestimento scenico si avvale di un’identità visiva curata per esaltare il tono fiabesco della narrazione:
- Interpretazione e Regia: Maurizio Sarubbi.
- Progetto Grafico: Maria Pastore.
- Illustrazioni: Sara Paglia.
L’obiettivo della messa in scena è ricreare quell’equilibrio perfetto tra rigore scientifico immaginario e leggerezza poetica tipico dello stile calviniano, invitando lo spettatore a guardare l’universo con occhi nuovi.
