In mostra fino al 28 giugno “Riflessi d’acqua tra arte e natura”: venti opere che mescolano cambiamenti climatici, icone italiane e speranza.

Immaginate la Mole Antonelliana o piazza del Campidoglio completamente sommerse dall’acqua, o una storica villa siciliana lentamente divorata dalle dune di sabbia. Questo scenario, tra il drammatico e il surreale, è il cuore della mostra monografica di Aldo Salucci, inaugurata presso l’Orto Botanico dell’Università di Torino.

L’esposizione, curata da Carla Testore, propone un viaggio visivo in cui la natura riprende i propri spazi, trasformando i simboli del patrimonio culturale italiano in visioni sommerse che invitano alla riflessione.

Il percorso espositivo: tra serre e boschetti

La mostra non si limita alle pareti di una galleria, ma interagisce fisicamente con l’ambiente naturale del giardino botanico:

  • Le carpe Koi: Il percorso inizia in una delle serre, dove quattro opere sono dedicate alla Nshikigoi, la carpa giapponese simbolo di forza e rinascita.
  • Icone sommerse: Lungo i viali e nel boschetto, i visitatori incontrano fotografie di luoghi celebri (tra cui tre inediti dedicati a Torino) avvolti dall’acqua o dalla vegetazione, a testimonianza di un mondo trasformato dal cambiamento climatico.
  • Dialogo natura-arte: Le opere sono posizionate in modo da sfruttare l’imprevedibilità del clima e della luce solare, che Salucci definisce “alleata” per esaltare i contrasti cromatici e concettuali.

Il significato: Distopia o Utopia?

Nonostante il richiamo ai disastri ambientali, l’artista rifiuta il pessimismo assoluto. Salucci definisce il suo universo “distopico ma utopico”, poiché in ogni immagine cerca di inserire un elemento di speranza e una bellezza estetica che suggerisce la possibilità di una nuova armonia tra uomo e natura.

Le istituzioni coinvolte

La direttrice dell’Orto Botanico, Maria Consolata Siniscalco, ha sottolineato come la mostra sia perfettamente in linea con gli scopi istituzionali del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia, fungendo da potente strumento di sensibilizzazione ambientale attraverso l’arte.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ViviItalia
Panoramica privacy

Leggi l'informativa.