Al Puccini Museum una mostra evento con i costumi originali della “prima” del 1926 e documenti inediti. Un viaggio dal Teatro alla Scala al Metropolitan di New York.

Il 25 aprile 1926 Arturo Toscanini dirigeva al Teatro alla Scala la prima di Turandot, lasciando la bacchetta nel momento esatto in cui Giacomo Puccini aveva interrotto la scrittura. A un secolo esatto da quella notte leggendaria, Lucca omaggia il suo cittadino più illustre con la mostra “Turandot 100”, ospitata al Puccini Museum – Casa Natale dal 24 aprile al 1° novembre.

L’esposizione, curata da Simonetta Bigongiari e Daniela Degl’Innocenti, ricostruisce la genesi del progetto lirico attraverso una selezione preziosa di cimeli che riportano in vita l’estetica orientale sognata dal Maestro.

I tesori in mostra: il ritorno dei costumi storici

Il cuore dell’esposizione è rappresentato da reperti di inestimabile valore storico e tessile:

  • Gli abiti della “Prima”: Due costumi originali indossati nel 1926, completi di gioielli e accessori. Queste opere d’arte, ritrovate recentemente dal Museo del Tessuto di Prato, tornano a splendere dopo un meticoloso restauro conservativo.
  • Bozzetti e Figurini: Saranno visibili i bozzetti scenografici di Galileo Chini e i figurini di Umberto Brunelleschi, che nonostante non furono usati per il debutto milanese, divennero il modello iconografico per tutte le produzioni mondiali successive.
  • L’eredità Jeritza: La mostra si chiude con l’abito del secondo atto donato da Maria Jeritza, protagonista della memorabile produzione al Metropolitan di New York del novembre 1926.

Un’esperienza immersiva tra cronaca e arte

Attraverso fotografie di scena, immagini d’epoca e documenti originali, il visitatore potrà rivivere l’emozione della serata scaligera, comprendendo la complessità di una messa in scena che doveva tradurre in immagini la grandiosità della partitura pucciniana.

L’iniziativa è inserita nel calendario del festival “I musei del Sorriso”, promosso dal Sistema museale della provincia di Lucca.

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