Inaugura oggi, venerdì 20 marzo 2026, l’esposizione dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento nel cinquantenario della sua morte. Trenta capolavori e una sezione di pastelli inediti celebrano il figlio del Nobel nel cuore della Valle dei Templi.
Da oggi la luce della Sicilia, che tanto influenzò la sua poetica giovanile, torna ad abbracciare le opere di Fausto Pirandello.
Apre al pubblico a Villa Aurea la mostra “Fausto Pirandello. La magia del quotidiano”, un evento espositivo di rilievo internazionale organizzato dall’Accademia Nazionale di San Luca di Roma in collaborazione con il Parco Archeologico della Valle dei Templi.
Il progetto, che resterà visitabile fino al 2 giugno 2026, non è solo un omaggio al figlio del drammaturgo Luigi Pirandello, ma un’indagine profonda su un artista che ha saputo fondere le radici siciliane con le avanguardie romane e parigine.
Il percorso espositivo: tra realismo e tensione psichica
La mostra raccoglie circa trenta dipinti selezionati tra i suoi massimi capolavori, offrendo una lettura cronologica che permette di seguire l’evoluzione dello stile pirandelliano: dai corpi densi e materici degli anni ’30 alla scomposizione quasi astratta dell’ultima fase.
- I Pastelli: Una sezione speciale è dedicata alle opere su carta. Il focus è sui pastelli, tecnica che l’artista elesse a linguaggio prediletto nel secondo dopoguerra per la sua capacità di rendere vibrazioni cromatiche immediate e profonde.
- La poetica del quotidiano: Il titolo della mostra richiama la capacità di Fausto di trasfigurare oggetti comuni, interni domestici e nudi in visioni quasi magiche, cariche di una tensione intellettuale e psicologica che lo rende unico nel panorama del secolo scorso.
Un ritorno alle radici
Sebbene nato a Roma, Fausto Pirandello ha sempre mantenuto un legame viscerale con la Sicilia, dove trascorreva le estati della giovinezza. Quei colori aspri e quella luce abbacinante sono gli elementi che i visitatori potranno ritrovare nelle tele esposte a Villa Aurea, in un dialogo continuo tra il paesaggio millenario della Valle e l’inquietudine moderna dell’artista.
L’esposizione è accompagnata da un prestigioso catalogo edito dall’Accademia Nazionale di San Luca, che approfondisce il ruolo di Pirandello come accademico e innovatore.

