Al Bano Carrisi non sale più sul palco dell’Ariston, ma Sanremo continua a essere una presenza ingombrante nel suo racconto pubblico. In una recente intervista, il cantante di Cellino San Marco torna a parlare del Festival come di un capitolo definitivamente chiuso della sua carriera, senza però rinunciare a lanciare qualche stoccata al sistema e al direttore artistico Carlo Conti, con cui ammette di non aver mai avuto un rapporto sereno.
Dopo quindici partecipazioni, Al Bano dice di non avere più nulla da chiedere alla kermesse: «Non propongo più canzoni, per me è finita». A pesare, soprattutto, il ricordo dell’edizione 2017, quando fu eliminato alla prima serata nonostante fosse convinto di portare un brano forte. Un episodio che, a suo dire, ha segnato uno strappo irreversibile. Nei confronti di Carlo Conti, oggi nuovamente alla guida del Festival, il giudizio è netto: «Da lui ho ricevuto solo scorrettezze». Parole dure, subito mitigate da una precisazione che è quasi una dichiarazione di stile: «La rabbia non serve, io resto un Re e non mi confondo con nessuno».
Eppure, nonostante il distacco proclamato, Al Bano confessa di non riuscire a voltare davvero le spalle a Sanremo. «Soffro di sanremite acuta», ammette con ironia, annunciando che seguirà comunque il Festival da spettatore e augurando successo alla manifestazione. Un rapporto fatto di orgoglio, ferite aperte e affezione viscerale, difficile da spezzare anche quando si giura di aver chiuso per sempre.
Nel corso dell’intervista, il cantante ripercorre anche la propria storia personale e artistica: dagli inizi difficili a Milano, quando faceva il cameriere pur di costruirsi un futuro lontano dalla campagna pugliese, fino al successo internazionale. Un passaggio inevitabile è dedicato a “Felicità”, il brano simbolo inciso con Romina Power, che gli ha regalato popolarità mondiale ma che, racconta, non fu subito amato nemmeno da chi lo cantava con lui. «Altro che canzone banale – rivendica – era la mia risposta a un periodo cupo del Paese».
Sul piano privato, Al Bano guarda avanti senza nostalgia. Il passato con Romina viene definito intenso e complesso, ma archiviato: «Sono stati anni belli e tragici, ora non ho tempo per voltarmi indietro». Oggi, dice, la sua “primavera” ha il volto di Loredana Lecciso, con cui condivide la vita da oltre venticinque anni.
Tra orgoglio, rivendicazioni e affetto mai del tutto sopito, Sanremo resta così una ferita e insieme un richiamo irresistibile. Al Bano non tornerà in gara, ma continuerà a guardare il Festival da lontano, con quello sguardo critico e passionale che da sempre lo accompagna.

