Prosegue il ciclo di appuntamenti ALT+SPAZIO, il percorso composto da tre incontri dedicati all’esplorazione dei limiti personali, delle connessioni e degli spazi condivisi tra il proprio mondo interiore e quello degli altri.
Il secondo evento, “TEDA HOUSE”, è in programma sabato 28 febbraio e si presenta come un laboratorio di danza contemporanea urbana incentrato sulla House Dance, disciplina che diventa strumento espressivo e mezzo di riflessione sul rapporto tra identità individuale e collettività.
Descrizione
“TEDA HOUSE” è un’esperienza fisica e creativa che invita i partecipanti a mettersi in gioco attraverso il movimento, trasformando la danza in un linguaggio capace di raccontare la convivenza di personalità diverse.
La House Dance, nata nei club underground e caratterizzata da ritmi veloci, footwork dinamico e libertà espressiva, viene qui reinterpretata come spazio di ricerca:
- Esplorare la propria identità autentica
- Confrontarsi con il giudizio esterno
- Sperimentare il dialogo tra corpo e ambiente
- Costruire relazioni attraverso il movimento
Il laboratorio è curato da Simone Fava e Chiara Babì di FIL Collective, realtà impegnata nella promozione di percorsi artistici e performativi capaci di intrecciare linguaggi contemporanei e dimensione sociale.
A chi è rivolto
Il laboratorio è aperto a:
- Giovani e adulti interessati alla danza urbana
- Persone con o senza esperienza pregressa
- Chi desidera esplorare il movimento come strumento di espressione personale
L’approccio è inclusivo e orientato alla partecipazione attiva, con attenzione alla dimensione relazionale e creativa.
Un percorso in tre tappe
“TEDA HOUSE” rientra in un progetto più ampio che attraverso tre incontri mira a:
- Favorire consapevolezza personale
- Stimolare confronto e condivisione
- Creare spazi sicuri di sperimentazione artistica
ALT+SPAZIO si configura così come un contenitore culturale dedicato alla crescita individuale e collettiva, dove il linguaggio artistico diventa occasione di dialogo e scoperta.

