Rivoluzione forzata nei mercati ittici: scatta il blocco per i molluschi bivalvi nel Lazio e in altre regioni. Fedagripesca consiglia: «Puntate su pesce azzurro, seppie e crostacei».

Gli amanti degli spaghetti allo scoglio dovranno cambiare programmi per questo mese di aprile. È scattato ufficialmente il fermo tecnico e biologico che sta facendo sparire dai banchi del pesce alcuni dei frutti di mare più amati dagli italiani: telline, vongole e cannolicchi.

Secondo la mappa tracciata da Fedagripesca-Confcooperative per l’ANSA, il settore sta affrontando una “tempesta perfetta” causata dalla combinazione di tre fattori: i blocchi programmati per il ripopolamento, l’emergenza climatica che scalda i mari e l’invasione inarrestabile del granchio blu.

Le ordinanze delle Capitanerie di Porto (come quella n. 31/2026 di Roma) hanno imposto uno stop rigoroso lungo diverse coste italiane, in particolare nel Lazio, in Campania e in Adriatico (Termoli):

  • Telline: Stop totale per tutto il mese di aprile. La produzione annua fatica a superare le 800 tonnellate e il fermo serve a proteggere la riproduzione.
  • Vongole e Lupini: Divieto assoluto di prelievo per aprile (e nuovamente a settembre 2026).
  • Cannolicchi: Per loro il fermo sarà ancora più lungo, estendendosi anche al mese di maggio.
  • Cuori di mare: Anche i cardidi rientrano nel blocco tecnico di questo mese.

La situazione è particolarmente critica per le vongole. Nell’Alto Adriatico, tra Chioggia, Venezia e Monfalcone, le produzioni sono prossime allo zero.

  • Shock termico: L’innalzamento delle temperature dell’acqua ha decimato i banchi naturali che storicamente garantivano fino a 20mila tonnellate di prodotto.
  • Il predatore: Il granchio blu continua a devastare gli allevamenti di vongole veraci, rendendo il reperimento di prodotto locale estremamente difficile e spingendo i prezzi verso l’alto.

Nonostante lo stop ai molluschi bivalvi, il mare offre alternative valide e sostenibili. Fedagripesca suggerisce di orientare la spesa verso specie che in questo periodo godono di ottima salute e abbondanza:

  1. Pesce Azzurro: Alici e sarde sono nel loro momento ideale, ricche di Omega-3 e a prezzi contenuti.
  2. Seppie: La primavera è la stagione d’oro per le seppie locali, perfette per i piatti della tradizione.
  3. Crostacei: Buona la disponibilità di mazzancolle e gamberi, che non risentono dei blocchi attuali.

La Guardia Costiera ha già annunciato un potenziamento della vigilanza. Il divieto di raccolta delle telline e delle vongole vale per tutti: non solo per i pescatori professionisti con draghe meccaniche, ma anche per i pescatori sportivi e per i bagnanti che a riva raccolgono le telline a mano. Le sanzioni per chi viola il fermo biologico possono arrivare fino a seimila euro.

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