Dalle mura intatte del Maceratese al podio di Arenzano e Zungoli. Ecco la classifica completa della 13ª edizione annunciata al Kilimangiaro.
Le Marche tornano a brillare sul tetto d’Italia. È Cingoli, in provincia di Macerata, il vincitore della tredicesima edizione del Borgo dei Borghi. L’annuncio ufficiale è arrivato nella serata di ieri, domenica 5 aprile, durante la consueta puntata speciale del programma Il Kilimangiaro su Rai 3, scatenando il carosello di festeggiamenti nel centro marchigiano.
Noto come il “Balcone delle Marche” per le sue vedute mozzafiato che spaziano fino all’Adriatico, Cingoli ha conquistato il pubblico e la giuria grazie a una cinta muraria quasi intatta e a un centro storico dove il tempo sembra essersi fermato tra vie silenziose e monumenti gloriosi.
La sfida è stata serrata fino all’ultimo voto, con una top 3 che attraversa lo Stivale:
- Cingoli (Marche): Medaglia d’oro per la storia e il panorama.
- Arenzano (Liguria): Il fascino della riviera genovese si piazza al secondo posto.
- Zungoli (Campania): Il borgo irpino, con le sue grotte e scale di pietra, conquista il terzo gradino del podio.
La classifica riflette l’incredibile varietà paesaggistica e architettonica delle regioni italiane:
| Posizione | Borgo | Regione |
| 4° | San Fele | Basilicata |
| 5° | San Nicola Arcella | Calabria |
| 6° | Canossa | Emilia Romagna |
| 7° | Spilimbergo | Friuli Venezia Giulia |
| 8° | Nemi | Lazio |
| 9° | Lucignano | Toscana |
| 10° | Realmonte | Sicilia |
L’Italia dei piccoli centri continua a stupire anche fuori dalla zona podio, con eccellenze che vanno dai laghi mantovani alle vette valdostane:
- 11° – 15° posto: Troviamo rispettivamente Villalago (Abruzzo), Baselga di Pinè (Trentino Alto Adige), il suggestivo Castellaro Lagusello (Lombardia), Sadali (Sardegna) e Villar San Costanzo (Piemonte).
- 16° – 20° posto: Seguono Battaglia Terme (Veneto), Passignano sul Trasimeno (Umbria), Guardialfiera (Molise), Margherita di Savoia (Puglia) e infine Chatillon (Valle d’Aosta), che chiude la rosa dei venti centri selezionati per questa edizione.
Il concorso del Borgo dei Borghi si conferma uno degli strumenti più potenti per la valorizzazione dell’Italia “nascosta”. La vittoria di Cingoli non è solo un titolo onorifico, ma un’opportunità economica concreta: storicamente, i comuni vincitori registrano un incremento del flusso turistico superiore al 30% nei mesi successivi alla proclamazione.
Per le Marche si tratta di una conferma importante della qualità della vita e della capacità di conservazione del patrimonio, elementi che rendono questi centri dei veri e propri musei a cielo aperto.

