Cosa accade quando una coppia un po’ scalcinata di attori vagabondi decide di raccontare un mito antico come il tempo? Nasce un viaggio teatrale pieno di stupore, fantasia e trasformazioni. È «Arianna nel labirinto», la nuova produzione della compagnia Crest firmata da Arianna Gambaccini – autrice, regista e interprete – che dividerà la scena con Michele Cipriani domenica 14 dicembre, alle ore 18, all’auditorium TaTÀ di Taranto. L’appuntamento rientra nella stagione per famiglie «favole&TAmburi», sostenuta dalla Regione Puglia.

Tra oggetti pescati da un carrettino errante, teste di drago, sfingi e fili dorati, i due protagonisti si ritrovano a dar vita a una favola antichissima. Mostri e sirene, re malvagi e abitanti del cielo prendono forma attraverso scenografie mobili e teatrini di carta, trasformando i performer in veri e propri pupazzi animati. È il potere del teatro di creare mondi, con leggerezza e immaginazione, partendo quasi dal nulla.

Lo spettacolo affonda le radici nella mitologia, ma lo fa con la freschezza del gioco. Tra il Dio del Carnevale, principesse abbandonate e divinità dispettose – capricciose proprio come i bambini – il racconto diventa un’avventura dinamica e divertente. La narrazione, ingegnosa e ricca di invenzioni sceniche, guida piccoli e grandi in un percorso che parla di paura, coraggio e orientamento interiore.

Perché, come Teseo, che nel labirinto trova la sua via grazie a un semplice filo dorato, anche noi esseri «in carne e ossa» abbiamo bisogno dei nostri fili per non perderci nei dedali della vita. «Arianna nel labirinto» diventa così non solo un gioco teatrale, ma un invito poetico a cercare – e custodire – ciò che ci aiuta a procedere, anche quando il cammino si fa buio. Un’occasione preziosa per le famiglie per riscoprire il mito attraverso il linguaggio magico del teatro.

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