Sarà la città di Bisceglie ad aprire il doppio appuntamento del festival Anima Mea, che martedì 18 novembre alle 20.30 porterà alle Vecchie Segherie Mastrototaro lo spettacolo Le voci umane, un viaggio sonoro e narrativo tra passato e presente. Il festival, guidato da Gioacchino De Padova, accende così i riflettori su un progetto che intreccia musica antica, elettronica contemporanea e testimonianze letterarie tratte da Pier Paolo Pasolini e Italo Calvino, evocati come “assenze dolorosamente presenti nella vita culturale italiana”.
A dare forma a questo dialogo fra epoche saranno i musicisti dell’Ensemble Orfeo Futuro – Luciana Elizondo, Gabriele Natilla, lo stesso De Padova e il compositore in residence Gianvincenzo Cresta – insieme alla voce intensa e teatrale dell’attrice Nunzia Antonino, pronta a intrecciare le parole dei due grandi intellettuali con un tessuto musicale ricercato e sorprendente.
Il programma del concerto si sviluppa attraverso un’antologia di brani che rappresentano in modo esemplare il panorama musicale europeo tra Seicento e Settecento, includendo lavori di Robert De Visée, Arcangelo Corelli, Tobias Hume, Karl Friedrich Abel e di Marin Marais. Proprio la sua celebre Le Voix Humaines, composta nel 1701, chiude il percorso e ne costituisce l’ideale fulcro tematico.
L’appuntamento biscegliese si inserisce nell’edizione 2025 del festival, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dai Comuni di Bari, Palo del Colle e Sannicandro di Bari, con il patrocinio di Rai Puglia. Un cartellone ricco che fino all’11 dicembre proporrà 20 concerti distribuiti in cinque città, coinvolgendo 46 artisti provenienti da 12 regioni europee e americane.

