Presentato a Brindisi il progetto “Leap to Blue”. Voucher da 18mila euro per sostenere 81 partnership transfrontaliere dedicate alla crescita sostenibile e digitale del settore marittimo.

L’economia del mare si prepara a un importante salto di qualità tecnologico e internazionale. Nel corso di un workshop tenutosi ieri a Palazzo Guerrieri, è stato presentato il progetto europeo Leap to Blue, un’iniziativa strategica dal valore complessivo di 6,1 milioni di euro che mette a disposizione delle piccole e medie imprese quasi 3 milioni di euro in voucher per l’innovazione e l’internazionalizzazione.
Il progetto, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia 2021–2027 e guidato dall’Università di Zara in collaborazione con ARTI Puglia, mira a trasformare l’area adriatica in un hub di competitività per la Blue Economy. Al centro della strategia c’è la creazione di un modello integrato che unisca formazione avanzata, sostenibilità e networking tra le due sponde del mare.
Il meccanismo dei voucher: 81 alleanze transfrontaliere La novità più rilevante riguarda lo stanziamento di 162 voucher, con un valore medio di 18.000 euro per impresa. La particolarità della misura risiede nell’obbligo di cooperazione: i contributi saranno assegnati a coppie di imprese (una italiana e una croata), con l’obiettivo di attivare 81 partnership stabili lungo la filiera adriatica. Questi fondi permetteranno alle aziende di accedere gratuitamente a servizi specialistici in ambiti cruciali come l’alta formazione digitale, i parametri ESG (sostenibilità ambientale e sociale), il trasferimento tecnologico e l’apertura ai mercati esteri.
Un ponte tra ricerca e impresa “ARTI rafforza il proprio ruolo di ponte tra ricerca e territorio,” ha dichiarato Luisa Torsi, presidente di ARTI Puglia. “Attraverso questi strumenti concreti, le PMI saranno accompagnate in percorsi di crescita che integrano competenze avanzate e apertura internazionale. La competitività dei nostri territori si gioca proprio sulla capacità di mettere in rete conoscenze e attori diversi.”
Il workshop di Brindisi è servito anche a raccogliere i fabbisogni reali delle imprese per definire il catalogo dei servizi che verranno erogati. ARTI avrà un ruolo centrale nel pilastro del trasferimento tecnologico, facilitando il dialogo tra i centri di ricerca e il tessuto produttivo.
Date e scadenze Per le imprese interessate, il cronoprogramma è già delineato. Sono previste due call ufficiali: la prima nell’autunno 2026 e la seconda nell’estate 2027. I bandi e tutta la documentazione necessaria saranno pubblicati sulla piattaforma specializzata mairos.org. L’iniziativa rappresenta un’occasione imperdibile per le aziende che vogliono guidare la transizione verde e digitale del settore nautico, della pesca e del turismo costiero.
