Oggi, 9 dicembre 2025, scade il termine per richiedere il bonus mamme lavoratrici relativo all’anno in corso. Il contributo, gestito dall’INPS, è destinato alle lavoratrici con due o più figli e rappresenta un’integrazione al reddito per ogni mese di attività lavorativa nell’anno. La scadenza originaria era fissata al 7 dicembre, ma è stata prorogata di due giorni poiché il 7 era domenica e l’8 dicembre festivo.

Cos’è il bonus mamme lavoratrici

Il bonus è rivolto a tutte le lavoratrici, escluse le domestiche, con due o più figli, tranne coloro con tre o più figli titolari di contratto a tempo indeterminato che già beneficiano dell’esonero contributivo previdenziale IVS. Il sostegno ammonta a 40 euro al mese per un massimo di 12 mensilità, per un totale di 480 euro. Il pagamento avverrà in un’unica soluzione a dicembre 2025 per chi presenta domanda entro i termini, mentre le richieste non liquidate entro dicembre verranno pagate entro febbraio 2026 se presentate entro il 31 gennaio 2026.

Come fare domanda

Le domande possono essere presentate:

  • Sul sito dell’INPS, tramite il pulsante “Utilizza il servizio” e selezionando il “Nuovo Bonus mamme”;
  • Tramite il Contact Center Multicanale dell’INPS;
  • Attraverso i patronati.

Dopo la presentazione, il sistema consente di accedere alle ricevute, monitorare lo stato della domanda e aggiornare le modalità di pagamento.

Requisiti per accedere al bonus

Oltre al numero di figli, il reddito annuo da lavoro non deve superare i 40.000 euro. Il contributo spetta anche alle lavoratrici autonome iscritte a casse professionali o gestioni previdenziali obbligatorie, calcolato in base ai mesi di iscrizione o ai periodi effettivi di attività lavorativa nell’anno. Sono escluse imprenditrici non iscritte a forme previdenziali e titolari di cariche sociali non coperte dall’AGO.

Prospettive per il 2026

Per il prossimo anno, il bonus potrebbe aumentare a 60 euro mensili, sempre esente da reddito imponibile. Il beneficio dovrebbe interessare circa 865.000 lavoratrici, per un costo stimato di circa 570 milioni di euro, con un incremento medio del reddito familiare del 2,7%.

Altri interventi a sostegno delle famiglie

La Legge di Bilancio 2026 prevede ulteriori misure:

  • Decontribuzione totale fino a 8.000 euro per i datori di lavoro che assumono madri di almeno tre figli minorenni senza lavoro regolare da almeno sei mesi;
  • Priorità per trasformazioni di contratti da tempo pieno a part-time per genitori con almeno tre figli conviventi o figli disabili fino a dieci anni;
  • Possibilità di prolungare il contratto temporaneo in caso di sostituzione di lavoratrici in congedo, fino al primo anno di età del bambino.

Il bonus mamme 2025 rappresenta quindi un importante sostegno economico e una misura concreta per conciliare lavoro e famiglia, mentre le novità previste per il 2026 puntano a rafforzare ulteriormente il supporto alle famiglie italiane.

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