Inaugurata l’installazione permanente nel Viridarium del Museo. L’opera, simbolo del dialogo tra archeologia e contemporaneo, entra nelle collezioni comunali.
Il patrimonio archeologico di Brescia incontra stabilmente l’audacia dell’arte contemporanea. Dallo scors 23 aprile 2026, la celebre Nike Metafisica di Francesco Vezzoli ha trovato la sua collocazione definitiva all’interno del Viridarium, il Parco delle sculture contemporanee del Museo di Santa Giulia.
L’opera, che fonde l’eredità greca con le suggestioni del Novecento italiano, diventa così parte integrante del percorso espositivo cittadino, segnando un nuovo traguardo per la Fondazione Brescia Musei.
Tra Samotracia e De Chirico: l’anima dell’opera
La scultura (datata 2019) è un potente esercizio di memoria e reinterpretazione:
- Il richiamo classico: La struttura rielabora l’iconica silhouette della Nike di Samotracia, simbolo universale di vittoria e dinamismo.
- La lente metafisica: Vezzoli spoglia il mito della sua classicità marmorea per rivestirlo delle atmosfere di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio. La Nike diventa un manichino metafisico, sospeso in una dimensione atemporale.
- Il legame con Brescia: L’opera era stata il cuore pulsante del progetto “Palcoscenici archeologici” (2021-2022), dimostrando come il linguaggio contemporaneo possa dare nuova linfa vitale ai siti storici.
Un nuovo tesoro per il Viridarium
L’acquisizione è stata resa possibile grazie al sostegno dell’Italian Council. Da oggi, la Nike dialogherà con le opere di altri giganti dell’arte presenti nel parco, come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò, Ariel Schlesinger e Valerio Rocco Orlando.
L’inserimento stabile a Santa Giulia non è solo un omaggio a Vezzoli (artista bresciano di fama mondiale), ma consolida la visione di Brescia come città capace di far convivere i resti romani e longobardi con le provocazioni visive del presente.
