Napoli diventa fino a mercoledì 11 marzo 2026 il palcoscenico di BRIDGING N.1, progetto espositivo che mette in dialogo le opere di Gianni Dessì, Andrea Fogli e Ugo Giletta. A cura dello storico e critico d’arte Lorand Hegyi, la mostra si propone di superare confini geografici e stilistici per indagare una radice estetica condivisa, offrendo al pubblico uno sguardo sullo stato dell’uomo nel contesto socioculturale contemporaneo.


Un progetto tra Italia ed Europa Centrale

BRIDGING nasce nell’ambito dell’Aragno Humanities Forum, con l’intento di creare connessioni tra artisti italiani e dell’Europa Centrale. La serie di mostre mira a favorire uno scambio continuo di visioni artistiche, riflessioni culturali e storiche, permettendo ai protagonisti di dialogare attraverso linguaggi differenti. La collettiva non è semplicemente un’esposizione di opere, ma un confronto tra tre percorsi individuali che esplorano temi comuni, dalla tradizione accademica rinascimentale al Romanticismo, fino alle riflessioni esistenzialiste e antropologiche del mondo contemporaneo.

Gli artisti in mostra

Gianni Dessì

Nato a Roma nel 1955, Dessì ha partecipato a diverse Biennali di Venezia (1984, 1986, 1993) e ha realizzato imponenti interventi murali, come per l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi (1994) e il Palazzo delle Esposizioni a Roma (1996). I suoi lavori combinano pittura e scultura in un gioco prospettico unico, con immagini arcaiche e simboli primordiali, ellissi, occhi e spirali che popolano scenari esoterici e stranianti. Recentemente ha esplorato anche materiali come la vetro-resina, ampliando la sua ricerca verso nuove dimensioni plastiche.

Andrea Fogli

Romano, nato nel 1959, Fogli unisce filosofia e arte in una poetica che attraversa pittura, scultura, disegno, video, performance e scrittura. La sua ricerca estetica si concentra sulla metamorfosi, sul mondo interiore e sull’ambiguità evocativa delle immagini. Ha esposto in numerose collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, e ha insegnato alla International Summeracademy of Fine Arts di Salisburgo, consolidando il dialogo tra arte e letteratura nella sua produzione.

Ugo Giletta

Classe 1957, originario di San Firmino di Revello, Giletta lavora prevalentemente sul volto umano, creando figure enigmatiche che comunicano tensione interiore e potenzialità latente. Le sue opere rivelano uno stato d’attesa e una profonda ambivalenza, suggerendo una storia invisibile che coinvolge lo spettatore in un dialogo silenzioso e potente, tra memoria collettiva e esperienza estetica.


Un percorso espositivo da vivere

La mostra si propone come un’esperienza immersiva: non solo osservazione delle opere, ma un invito a riflettere sul rapporto tra uomo, tempo e società. Ogni artista, con il proprio linguaggio e medium, invita lo spettatore a confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza, creando un ponte tra percezione individuale e riflessione collettiva.

BRIDGING N.1 a Napoli non è quindi solo un’esposizione di arte contemporanea: è un luogo dove estetica, filosofia e antropologia si incontrano, invitando il pubblico a un’esperienza culturale profonda e stimolante.

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