Con l’avvicinarsi del Natale, cresce la propensione agli acquisti anche in un contesto segnato dal caro-vita. Secondo la ricerca “Giornata Senza Debiti”, realizzata da Ipsos per Kruk Italia, l’80% degli italiani percepisce una pressione economica crescente, ma quasi uno su quattro guarda al futuro con fiducia, convinto che la situazione possa migliorare.

Un ottimismo che, se da un lato sostiene i consumi, dall’altro apre la porta a strumenti di pagamento sempre più diffusi e potenzialmente insidiosi, come il Buy now pay later (BNPL).

Il BNPL – letteralmente “compra ora, paga dopo” – consente di acquistare subito beni o servizi e di pagarli in più rate, spesso senza interessi apparenti. Servizi come Klarna, Scalapay o PayPal con “Paga in 3 rate” sono entrati rapidamente nelle abitudini di consumo degli italiani: una persona su quattro li conosce e li ha utilizzati almeno una volta.

Perché il BNPL piace (e perché va capito)

La forza del BNPL sta nella semplicità di accesso e nella percezione di essere uno strumento “leggero”, diverso da un finanziamento tradizionale. Ma è proprio questa percezione a rappresentare il nodo centrale del problema.

In realtà, il BNPL è a tutti gli effetti una forma di credito al consumo. La ricerca Ipsos evidenzia dati che meritano attenzione: il 19% degli utilizzatori dichiara di avere fino a 10 rate attive contemporaneamente, mentre oltre la metà degli utenti non è pienamente consapevole di stare assumendo un debito.

Il fenomeno riguarda in modo particolare i giovani, che rappresentano il 42% degli utilizzatori più assidui, ma anche la fascia meno alfabetizzata dal punto di vista finanziario: il 58% ammette di conoscere poco i meccanismi economici di base.

Il rischio dell’accumulo silenzioso

Il vero pericolo del BNPL non è la singola rata, spesso modesta, ma l’accumulo di più impegni simultanei. Rate da 30, 50 o 100 euro, prese singolarmente, sembrano gestibili; sommate, possono trasformarsi rapidamente in un peso mensile rilevante, soprattutto in caso di imprevisti.

A differenza dei mutui o dei prestiti tradizionali, il BNPL non sempre passa da una valutazione approfondita della sostenibilità del debito, rendendo più facile superare il proprio limite di spesa senza rendersene conto.

Consigli utili per non cadere nella trappola del “paga dopo”

Gli esperti invitano a non demonizzare lo strumento, ma a usarlo con criterio. Alcune regole di buon senso possono fare la differenza:

  • Considerare il BNPL come un debito, non come un semplice metodo di pagamento.
  • Tenere traccia di tutte le rate attive, magari con un elenco mensile aggiornato.
  • Evitare l’uso ripetuto su beni non essenziali, soprattutto durante periodi di spesa intensa come le festività.
  • Non sovrapporre più piani di pagamento, anche se ogni rata appare sostenibile singolarmente.
  • Leggere sempre le condizioni, verificando penali, ritardi e impatto sul merito creditizio.

Educazione finanziaria, la vera risposta

Il successo del BNPL racconta molto della società attuale: consumi frammentati, redditi sotto pressione e una crescente distanza tra percezione e realtà del debito. In questo scenario, la vera sfida non è vietare, ma aumentare la consapevolezza.

L’educazione finanziaria diventa così uno strumento di libertà: permette di scegliere, non di rinunciare. Perché pagare dopo può essere utile, ma solo se si è pienamente consapevoli di quanto e per quanto tempo si sta pagando.

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