Per molte persone il Capodanno è sinonimo di festa e spettacolo, ma per milioni di animali rappresenta una delle notti più traumatiche dell’anno. Botti, petardi e fuochi d’artificio generano rumori improvvisi e luci accecanti che provocano paura intensa, disorientamento e stress acuto, con conseguenze spesso drammatiche.
Gli animali domestici, in particolare cani e gatti, reagiscono con panico: cercano vie di fuga, si nascondono, tremano o tentano di scappare da giardini e cortili, rischiando di perdersi o di essere investiti. I soggetti più anziani o affetti da patologie cardiache possono arrivare a morire per arresto cardiaco. Ancora più grave è l’impatto sulla fauna selvatica: uccelli e animali dei boschi, spaventati dalle esplosioni, si disorientano e finiscono contro alberi, muri, vetrate o cavi elettrici. Secondo le stime del WWF, gli animali selvatici rappresentano circa l’80% delle vittime legate ai botti di fine anno.
Per ridurre questi rischi, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha diffuso un decalogo di buone pratiche pensato per aiutare cittadini e famiglie a proteggere i propri animali durante la notte di Capodanno. «Ogni anno – spiega il presidente OIPA Italia Massimo Comparotto – ci troviamo a fare i conti con fughe, incidenti e perfino morti improvvise. È un bilancio doloroso e del tutto evitabile, se si adottassero comportamenti più responsabili e soluzioni alternative ai fuochi rumorosi».
Dieci regole per proteggere gli animali a Capodanno
- Tenere gli animali lontani dai luoghi dei festeggiamenti, evitando zone in cui si concentrano botti e petardi.
- Non lasciarli soli: la presenza di una persona calma e rassicurante aiuta a ridurre l’ansia.
- Evitare di lasciarli all’aperto, soprattutto in giardini e cortili da cui potrebbero scappare.
- Trasferire temporaneamente in casa gli animali che vivono all’esterno, offrendo loro un ambiente protetto.
- Ridurre il rumore esterno, chiudendo finestre e persiane e aumentando leggermente il volume di radio o televisione.
- Consentire all’animale di rifugiarsi dove si sente più sicuro, anche in spazi insoliti o normalmente vietati.
- Tenere cani e altri animali sempre al guinzaglio durante le passeggiate, evitando aree non controllate.
- Rivolgersi a un veterinario comportamentalista se l’animale soffre di fobie gravi, per valutare eventuali terapie di supporto.
- Evitare rimedi improvvisati o farmaci tranquillanti fai da te, che possono essere pericolosi o peggiorare la situazione.
- Valutare di trascorrere il Capodanno in luoghi tranquilli, lontani dai centri urbani e dai rumori intensi.
L’OIPA ricorda inoltre che esiste una normativa che vieta l’uso di esplosivi pericolosi in prossimità di persone, animali e beni, prevedendo responsabilità civili e penali per eventuali danni. L’associazione sostiene la necessità di una legge nazionale più stringente e invita i Comuni a promuovere alternative sicure e rispettose, come fuochi silenziosi o spettacoli di luci e droni.
In alcune città italiane queste soluzioni sono già state sperimentate con successo durante feste patronali e grandi eventi. Un segnale concreto che dimostra come sia possibile celebrare l’arrivo del nuovo anno senza trasformarlo in una notte di terrore per chi non ha voce per difendersi.

