Dal 4 aprile al 3 maggio 2026, l’anteprima della 46ª edizione di ARTEVENTO porta per la prima volta in Italia 17 aquiloni d’arte della storica “The Hague Air Gallery”. Un viaggio tra environmental art, folklore e avanguardia pittorica.

Prima ancora che le spiagge di Pinarella si popolino di migliaia di vele colorate, il festival ARTEVENTO accende i riflettori sulla storia dell’arte eolica. Sabato 4 aprile, presso il Magazzino del Sale Torre, inaugura “The Hague Air Gallery – Vento dipinto”, un’esposizione monografica dedicata ai Paesi Bassi, nazione ospite d’onore di quest’anno.

La mostra, patrocinata dall’Ambasciata e dal Consolato Generale dei Paesi Bassi, celebra il ruolo dell’Olanda come ponte culturale tra l’Oriente (patria dell’aquilone) e l’Occidente, dove l’oggetto volante è stato elevato a vero e proprio medium artistico contemporaneo.

La collezione: quando l’aquilone diventa galleria d’arte

Per la prima volta in Italia, il pubblico potrà ammirare una collezione straordinaria: 17 aquiloni di modello giapponese Edo, tele sintetiche dipinte da celebri pittori olandesi all’inizio degli anni ’80.

Il progetto, nato dall’intuizione di Gerard Van der Loo ed Els Lubbers, rappresenta una pietra miliare dell’environmental art:

  • Il primo vernissage nel cielo: Nel 1987, sulla spiaggia di Scheveningen, queste opere presero il volo contemporaneamente, trasformando lo spazio aereo in una galleria pubblica e democratica.
  • Sfida tecnica: Gli artisti dovettero misurarsi con supporti insoliti e con la percezione dell’opera a distanza, rendendo il vento un co-autore invisibile ma essenziale del processo creativo.
  • Un sofisticato sistema di volo: Ogni opera veniva controllata da un sistema di 17 cavi di trattenuta lunghi 30 metri, permettendo una stabilità perfetta anche durante l’esposizione aerea.

2026: Un anno decisivo per il patrimonio eolico

La curatrice e Art Director di ARTEVENTO, Caterina Capelli, ha voluto recuperare questa collezione rimasta a lungo nell’oblio per sottolinearne il valore storico. Il 2026 non è un anno qualunque:

  1. Museo dell’Aquilone: Il prossimo autunno Cervia inaugurerà un centro di formazione permanente che ospiterà anche la collezione etnica appartenuta a Van der Loo, recentemente donata al progetto.
  2. Patrimonio Immateriale: ARTEVENTO è oggi interlocutore del Ministero della Cultura per il riconoscimento dell’aquilone come patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO.

Dall’anteprima al Festival

Se la mostra al Magazzino del Sale resterà aperta fino al 3 maggio, l’appuntamento sulla spiaggia con il 46° Festival Internazionale dell’Aquilone entrerà nel vivo dal 23 aprile, promettendo dieci giorni di spettacoli mozzafiato, delegazioni da tutto il mondo e laboratori per bambini.

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